Un nuovo tratto della litoranea nord di Marsala porta da oggi il nome di uno dei Presidenti della Repubblica più amati dagli italiani. È stata infatti inaugurata “Via Sandro Pertini, Presidente della Repubblica”, toponimo collocato in un’area strategica della città, in prossimità della rotatoria di Sappusi, all’incrocio tra via Falcone e via Grotta del Toro. Da qui, la nuova arteria si estende fino alla contrada Spagnola/Giunchi, in prossimità dell’incrocio per la stazione ferroviaria di Spagnola. L’intitolazione è avvenuta su proposta della Commissione Toponomastica, rappresentata nell’occasione dai consiglieri Francesco Palermo Patera e Giuseppe Alagna, e a seguito della necessaria autorizzazione della Prefettura di Trapani. Un momento dal forte valore simbolico e istituzionale, che ha visto la partecipazione di autorità civili, associazioni d’arma e numerosi cittadini.

Istituzioni presenti
A procedere alla scopertura della targa istituzionale sono stati il sindaco Massimo Grillo, la dirigente della Polizia di Stato Antonella Vivona e il consigliere Francesco Palermo Patera, che ha anche portato il saluto dell’ANPI, sottolineando il significato storico e civile della figura di Pertini. Presenti anche i rappresentanti del centrosinistra marsalese. L’intitolazione non rappresenta soltanto un atto formale di toponomastica urbana, ma anche un richiamo alla memoria collettiva e ai valori democratici incarnati da Sandro Pertini: il coraggio, l’antifascismo, la libertà e il senso dello Stato. Con questa intitolazione, Marsala sceglie di affidare a una delle sue strade il nome di un uomo che ha attraversato da protagonista alcune delle pagine più decisive della storia nazionale, lasciando un’eredità morale e civile ancora attuale.
La figura di Sandro Pertini
Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, per tutti Sandro, nacque a Stella il 25 settembre 1896 e morì a Roma il 24 febbraio 1990. Il suo nome è tra i più amati della storia repubblicana italiana, simbolo di coraggio, libertà e vicinanza al popolo. Politico, giornalista, partigiano e settimo Presidente della Repubblica, Pertini seppe attraversare il Novecento lasciando un segno profondo nella coscienza civile del Paese. Combatté durante la Prima guerra mondiale sul fronte dell’Isonzo, distinguendosi per valore. Nel dopoguerra aderì al Partito Socialista Unitario di Filippo Turati e divenne presto una delle voci più forti contro il fascismo. Per il suo impegno antifascista fu arrestato, perseguitato, costretto al carcere, al confino e all’esilio, senza mai rinunciare ai suoi ideali. Dopo la caduta del regime partecipò attivamente alla Resistenza, prendendo parte alla difesa di Roma e alla lotta partigiana in diverse regioni d’Italia. Per il coraggio dimostrato gli fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel dopoguerra contribuì alla nascita della Repubblica come membro dell’Assemblea Costituente. Fu poi Presidente della Camera e, nel 1978, venne eletto Presidente della Repubblica. Al Quirinale fu il Presidente degli italiani: diretto, umano, autentico. Ancora oggi resta una delle figure più amate e rispettate della storia nazionale.