Trapani, il Comitato No F-35 chiama alla mobilitazione presso la Chiesa Valdese

redazione

Trapani, il Comitato No F-35 chiama alla mobilitazione presso la Chiesa Valdese

Condividi su:

mercoledì 08 Aprile 2026 - 22:07

Prosegue la mobilitazione del Comitato No F-35 Trapani-Birgi, che lancia un nuovo momento di confronto pubblico per ribadire la propria contrarietà al progetto del campo di addestramento per F-35 a Birgi. L’appuntamento è fissato per sabato 11 aprile alle ore 16 alla Chiesa Valdese di Trapani, in via Orlandini 38. L’iniziativa arriva dopo mesi di attività sul territorio, tra assemblee, volantinaggi e presìdi, con cui il comitato ha cercato di sensibilizzare cittadini e realtà locali su un progetto che viene ritenuto pericoloso sotto diversi punti di vista.

“Non ci fermiamo”

Dopo mesi di mobilitazione, fatta di assemblee, volantinaggi e presidi, non ci fermiamo”, afferma il Comitato No F-35 Trapani-Birgi, che rilancia così la propria azione politica e civile contro l’ipotesi di un nuovo insediamento militare nell’area di Birgi. Al centro della contestazione c’è la volontà di opporsi a quella che il comitato definisce una scelta destinata ad aumentare il coinvolgimento del territorio trapanese nelle dinamiche dei conflitti internazionali. Vogliamo opporci al campo di addestramento per F-35 che la NATO e il nostro governo vogliono fare a Birgi”, spiegano gli attivisti, sottolineando come il progetto rappresenti, a loro giudizio, un ulteriore passo verso la militarizzazione della Sicilia occidentale.

Le preoccupazioni sul territorio

Secondo il comitato, la realizzazione del campo di addestramento comporterebbe conseguenze non soltanto sul piano geopolitico, ma anche su quello sociale, economico e ambientale. “Sarebbe una mossa che ci renderebbe ancora più coinvolti e complici delle guerre contemporanee, che ci esporrebbe maggiormente come bersaglio strategico, che porterebbe danni economici ed ambientali al territorio”, sostengono i promotori dell’assemblea. Una posizione netta, dunque, che lega il tema della presenza militare a una più ampia riflessione sul futuro del territorio e sul modello di sviluppo che si intende perseguire per la provincia di Trapani.

“Una Sicilia terra di pace”

L’assemblea dell’11 aprile viene presentata dal comitato come una nuova tappa di un percorso più ampio, che punta a rafforzare la partecipazione dal basso e il coinvolgimento diretto dei cittadini. “Si tratta di una tappa per rendere davvero la Sicilia una terra di pace”, si legge nel messaggio diffuso dagli organizzatori, che concludono con un appello alla partecipazione: “Non mancate: i territori appartengono a chi li abita”. Per chi non potrà essere presente di persona, sarà possibile partecipare anche da remoto, contattando il comitato all’indirizzo email f35birgi@anche.no.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta