Operazione “Phoenix”, maxi sequestro di prodotto ittico in Sicilia Occidentale

redazione

Operazione “Phoenix”, maxi sequestro di prodotto ittico in Sicilia Occidentale

Condividi su:

martedì 07 Aprile 2026 - 15:18

Si chiude con numeri pesanti il bilancio dell’operazione regionale “Phoenix”, condotta dal 12° Centro di Controllo Area Pesca della Sicilia Occidentale, che ha portato al sequestro complessivo di circa 21 tonnellate di prodotti ittici e all’elevazione di sanzioni amministrative per 150 mila euro. L’attività, svolta su tutto il territorio della Sicilia occidentale, ha visto impegnati numerosi militari e ispettori pesca in una vasta azione di contrasto all’abusivismo commerciale e alle irregolarità lungo la filiera del pescato. Nel corso dell’operazione sono state effettuate 335 ispezioni, con particolare attenzione alla vendita illegale su strada e alla sicurezza alimentare, anche alla luce dei recenti casi di cronaca legati a intossicazioni alimentari e problematiche di epatite collegate al consumo di prodotti ittici crudi.

Tra i risultati più rilevanti figurano il sequestro di circa 4 tonnellate di pescato venduto abusivamente su strada, spesso esposto su banchi improvvisati. Tra questi anche oltre 6.000 ricci di mare, che, essendo ancora vivi, sono stati rigettati in mare nel rispetto dell’ecosistema. Sequestrati anche 200 chili di cozze e 100 chili di vongole, privi dei requisiti di tracciabilità e conservati in condizioni ritenute non idonee. I controlli hanno riguardato anche depositi e attività di ristorazione. A Gela sono state rinvenute 8 tonnellate di prodotti scaduti, mentre in un deposito della provincia di Palermo sono stati sequestrati altri 6 tonnellate di semilavorati con termine minimo di conservazione superato. Nel settore della ristorazione, con il supporto del personale sanitario delle Asp di Palermo, Caltanissetta e Agrigento, sono stati sequestrati 1.100 chili di prodotti ittici privi di tracciabilità e delle garanzie previste dal sistema Haccp. Tutto il materiale è stato distrutto.

In provincia di Agrigento, infine, la Guardia Costiera ha disposto la chiusura di due ristoranti per gravi carenze igienico-sanitarie. I controlli, fanno sapere dall’Autorità marittima, proseguiranno anche nei prossimi giorni per tutelare la salute pubblica e contrastare il commercio illegale di pesce.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta