Rete ospedaliera siciliana: Roma boccia il Governo Schifani Ministero, Faraoni minimizza

redazione

Rete ospedaliera siciliana: Roma boccia il Governo Schifani Ministero, Faraoni minimizza

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martedì 31 Marzo 2026 - 14:21

Nuovo scontro politico in Sicilia sul tema della sanità, dopo le osservazioni inviate dal Ministero della Salute alla proposta regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera. A sollevare il caso è il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che parla di una vera e propria bocciatura del documento predisposto dal governo Schifani. “La Sicilia non ha più santi in Paradiso. E nemmeno a Roma – ha dichiarato Barbagallo –. Il governo Schifani riceve infatti un altro diniego. Stavolta è il Ministero della Salute che boccia il documento sulla nuova rete ospedaliera predisposto dalla giunta Schifani”. Per l’esponente dem, il no arrivato da Roma si aggiunge a quello dei giorni scorsi sul fronte dei ristori per le imprese danneggiate dal ciclone Harry, diventando il segnale di una difficoltà politica e amministrativa dell’esecutivo regionale. “Lo avevamo detto sin dall’inizio che questa rete ospedaliera non andava bene. Oggi prendiamo atto che anche il Ministero della Salute la pensa come noi – ha aggiunto –. Registriamo l’ennesima figuraccia di un governo di incapaci che utilizza la sanità per occupare poltrone a discapito del diritto alla salute dei siciliani”.

Di diverso tenore la replica della Regione Siciliana, che ridimensiona il caso e parla di un normale passaggio tecnico all’interno del confronto istituzionale con i ministeri competenti. “Si tratta di osservazioni tecniche ed endoprocedimentali che aspettavamo – ha spiegato l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni –. Era inevitabile che, dopo la trasmissione del documento, si aprisse un confronto con i ministeri affiancanti”. Faraoni ha sottolineato come la proposta della Regione tenga conto delle specificità territoriali della Sicilia, anche in relazione ai parametri nazionali previsti dal DM 70. “In Sicilia, oltre i nostri confini, abbiamo il mare – ha osservato –. Per questo ribadiremo bisogni differenti e situazioni diverse da quelle previste dal decreto”. L’assessore ha quindi precisato che la Regione apporterà i correttivi richiesti, definendoli “quasi tutti tecnici” e respingendo la lettura di una bocciatura politica del piano.

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