PALERMO (ITALPRESS) – “Noi stiamo cercando di andare diffusamente, anche con altri strumenti, proprio lì dove c’è maggiormente bisogno dello sport e dove lo sport è stato abbandonato, sacrificato, mortificato, ignorato. Ma lo sport produce effetti sempre più significativi quando si combina con altre discipline, con l’istruzione, l’educazione, la socialità, anche tutte le arti possibili, immaginabili, a partire dalla musica, dall’arte figurativa e credo che questo anche gli adolescenti i giovani lo apprezzino proprio nella possibilità di scelta. Non sempre si può scegliere, noi stiamo offrendo delle opportunità nuove”. Così il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, nel quartiere Borgo Nuovo, a Palermo, per l’avvio dei lavori di ristrutturazione della chiesa di San Paolo Apostolo, nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana previsti dal “Decreto Caivano”. “Io credo che la politica in generale, questo governo lo sta dimostrando quotidianamente, è impegnata a rispettare gli impegni presi, è una cosa che diventa dirimente nel rapporto con la città, la comunità in senso generale e soprattutto utilizzare bene il tempo perché queste promesse si mantengano – aggiunge Abodi -. Oggi la promessa mantenuta è che si apre il cantiere che abbiamo immaginato da qualche mese a questa parte, è un cantiere che restituirà questa porzione di territorio, quel senso di umanità, di socialità e anche di legalità della quale abbiamo tutti bisogno. È anche la dimostrazione che questo governo, guidato da Giorgia Meloni, comunque sa rispettare l’impegno”. Poi sulle periferie: “Bisogna cercare di accorciare le distanze tra le migliori espressioni della città e quelle che sono rimaste indietro. Senza fare troppe analisi del perché siano rimasti indietro, ognuno si prende le sue responsabilità, noi dobbiamo cercare di procedere. Questi sono buoni esempi che non sono limitati soltanto a Borgo Nuovo, che è un laboratorio in qualche maniera, mi auguro che vengano affrontati anche nelle altre zone periferiche dove c’è lo stesso bisogno di ripristinare la legalità, di offrire opportunità alla cittadinanza a partire dai più giovani e dai più fragili“. Presenti anche il sindaco Roberto Lagalla, l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, e il commissario straordinario periferie Fabio Ciciliano.
“Oggi è solo la tappa formale, quello che consegniamo alla comunità è che vedrete una trasformazione inesorabile. Non è solo rigenerazione urbana, noi siamo appassionati di fatti che si concretizzano e rendono la vita diversa da quella che è stata vissuta qui. È il diritto del quale devono godere tutti. Il ripristino della parrocchia è il primo passo di altre iniziative che vogliamo portare avanti, come l’oratorio. Non siamo qui per chiedere consenso ma per fare il nostro dovere”, ha aggiunto.
– foto xd6/Italpress –
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