Dopo il botta e risposta tra Antonio Galfano e Eleonora Lo Curto, in merito ad un incontro che riguardava un’iniziativa del Rotary al Circolo Lilybeo di Marsala (sull’intervento di Andreana Patti sui social definito discutibile dall’ex onorevole), Lo Curto è intervenuta su un fatto accaduto su pubblica via e che vuole raccontarci. Questa, parola per parola, la vicenda che ci racconta la numero uno della Lega-Prima l’Italia:
“Gentile Direttore la prego di pubblicare la mia nota con la quale desidero raccontare l’episodio di squallido bullismo e volgare machismo di cui sono stata oggetto questa mattina di fronte a decine di persone in fila per acquistare il pane nel noto panificio di centro urbano. Avevo appena varcato la soglia del locale e mi imbatto nella persona di Antonio Galfano, al quale mi rivolgo con un sorriso conciliante vista la polemica dei giorni scorsi resa nota sia da TP24 sia da Itaca Notizie per il comizio elettorale fatto dall’ex assessora di Tranchida al Convegno organizzato dal Rotary al Circolo Lilibeo di Marsala.
Non ritorno sul tema per non essere io stessa ripetitiva, ma sottolineo come alle mie legittime osservazioni sulla scorrettezza della candidata di sinistra per aver fatto una sorta di comizio elettorale, abbia risposto Galfano con una lunga, noiosa e pedante nota a difesa della sua candidata senza risparmiare critiche a me e attaccando una candidata, rea quest’ultima di aver abbandonato la sinistra a favore di Giulia. Ciò che più mi ha sorpreso è che alla mia nota di chiarimento Galfano si prende la briga di telefonare ad un comune amico per lamentarsi e magari farmi riprendere come se fossi stata io ad intervenire contro di lui. Comportamento discutibile sotto ogni profilo che preferisco non commentare perché eloquente di per sé sul piano della considerazione nella quale il sunnominato tenga in considerazione le donne. Un po’ come quando per rimproverare un bambino lo si accusa a papà! Questa mattina ripeto, incontrandolo fortuitamente e rivolgendogli scherzosamente la parola mi sono presentata con il solo ed unico intento di chiudere bonariamente la questione.
Alle mie parole e con atteggiamento di arrogante machismo mi invita ad entrare, dicendomi: “vada a comprare il pane maleducata”, mentre i presenti si giravano a guardare la scena a dir poco surreale. Quel “vada a comprare il pane, maleducata” risuona al pari di altri insulti sessisti che provengono dalla platea degli amici della candidata di sinistra che sui social si scatenano con una rabbia incontenibile e ingiustificabile e sinceramente vorrei sperare in un sussulto di dignità da parte della signora Patti da cui attendo che inviti il suo amico Galfano a formalizzare le proprie scuse per aver offeso me e con me tutte le donne. Preciso, gentile direttore, che non ho mai premesso al nome di Gallfano il titolo di cortesia con cui mi sarei normalmente rivolta a lui per il semplice fatto che nessun “signore” si permetterebbe di rivolgersi ad una donna in modo offensivo e soprattutto in un luogo pubblico. Galfano sarà anche dottore essendosi laureato ma non si è certo guadagnato il titolo di” signore” con il quale si nasce. È una distinzione che sottolineo a favore di tanti cittadini, persone umili, senza titoli di studio che fanno fatica a rimediare il pranzo con la cena e di cui sono orgogliosamente amica perché veri signori“.