Dal 2 aprile al 28 giugno 2026, INCURVA presenta a Trapani I Ciclopi (Eye, Camera, Myth), una mostra collettiva che immagina la macchina fotografica come un Ciclope: un occhio unico, parziale, capace di generare immagini e allo stesso tempo di deformare il modo in cui vediamo. L’inaugurazione, a Largo San Francesco di Paola, si terrà giovedì 2 aprile dalle ore 18:00 in poi ed è aperta al pubblico. L’ingresso è sempre gratuito e lo spazio è pienamente accessibile alle persone con disabilità. Prendendo spunto da un testo di Robert Smithson del 1971, la mostra riunisce opere che alludono all’occhio singolare oppure che riutilizzano, modificano o reinterpretano tecnologie legate alla fotografia e alla visione. Il progetto mette in relazione mito e modernità e mostra come la camera non sia soltanto uno strumento neutro di registrazione, ma anche un dispositivo soggettivo, parziale e spesso ambiguo. In mostra saranno presenti diverse forme d’arte da visitare, tra cui scultura, film, installazioni e pittura, in un percorso che riflette sul rapporto tra immagine, corpo e tecnologia.
La mostra, a cura di Saim Demircan, include opere di Dora Budor, Jasper Marsalis, Margaret Raspé, Nina Porter, Simon Dybbroe Møller, Davide Stucchi e Jana Euler. Artisti di generazioni e percorsi diversi, che condividono una ricerca attenta ai modi in cui l’immagine viene prodotta, mediata e alterata. I loro lavori sono stati presentati in istituzioni internazionali di primo piano come il Museum of Modern Art di New York, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Whitney Museum of American Art di New York, Kunsthalle Basel, il Centre Pompidou di Parigi e altre ancora.