Rilancio di Trapani e Provincia: “Partire da un Piano pluriennale anti-desertificazione”

redazione

Rilancio di Trapani e Provincia: “Partire da un Piano pluriennale anti-desertificazione”

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sabato 21 Marzo 2026 - 17:03

Un Piano strategico pluriennale “antidesertificazione” per affrontare in modo integrato le fragilità del territorio e un Patto per il futuro del trapanese con un tavolo permanente di concertazione tra istituzioni, parti sociali, università e mondo produttivo. Sono due delle otto proposte presentate dalla Cisl Palermo Trapani durante l’incontro “Il coraggio delle idee”, al Palazzo del Governo. Ad aprire i lavori la segretaria generale Federica Badami, mentre le conclusioni sono state affidate al segretario regionale Leonardo La Piana. L’obiettivo è superare interventi frammentari e costruire una visione condivisa su fondi europei, infrastrutture, sviluppo e servizi.

Un Piano “antidesertificazione” e un Patto per il territorio

Al centro dell’analisi il fenomeno della “desertificazione” in tutte le sue forme: demografica, economica, istituzionale, sociale e ambientale. La provincia di Trapani registra un forte spopolamento, con oltre 9 mila residenti in meno tra il 2019 e il 2023 e migliaia di giovani che lasciano il territorio ogni anno. Sul fronte occupazionale, il tasso di disoccupazione è al 7,9% (11,3% per le donne), con circa 11 mila persone in cerca di lavoro, mentre l’inattività raggiunge il 46,4%. Un quadro che evidenzia lavoro precario, povero e spesso irregolare, oltre a una crescente distanza delle istituzioni dai cittadini.

Giovani, welfare e infrastrutture: le leve del rilancio

Tra le proposte, il rafforzamento del Polo universitario di Trapani per contrastare l’emigrazione giovanile, ampliando l’offerta formativa nei settori chiave come turismo, energia, sanità e agroalimentare. Sul fronte sociale, la Cisl chiede una rete integrata di servizi territoriali, con il riconoscimento dei distretti sociosanitari e un maggiore coordinamento tra sanità e welfare, soprattutto nelle aree interne. Fondamentale anche un piano infrastrutturale integrato che colleghi porto, aeroporto di Birgi e viabilità provinciale, puntando su logistica e sviluppo in chiave ZES.

Sviluppo, legalità e attrazione degli investimenti

Spazio anche a turismo e cultura, con la proposta di un Sistema Archeologico Diffuso e la valorizzazione del patrimonio locale per creare occupazione stabile. Centrale il tema della legalità, con un piano per il riuso produttivo dei beni confiscati alla mafia, destinati a cooperative e imprese giovanili. Infine, sostegno alla filiera agroalimentare attraverso la promozione della Dieta Mediterranea e dei prodotti locali. Nelle conclusioni, Leonardo La Piana ha sottolineato la necessità di una governance partecipata e di strategie capaci di attrarre investimenti, rendendo il territorio competitivo e creando nuove opportunità di lavoro.

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