Trapani, approvato il progetto esecutivo dell’Autoporto: investimento da 13 milioni

redazione

Trapani, approvato il progetto esecutivo dell’Autoporto: investimento da 13 milioni

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lunedì 18 Maggio 2026 - 07:13

La Giunta comunale di Trapani, presieduta dal sindaco Giacomo Tranchida, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo Autoporto cittadino, un’infrastruttura strategica dal valore complessivo di circa 13 milioni di euro. L’approvazione consentirà al Comune di partecipare al bando emanato dalla Struttura di Missione ZES della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’opera sorgerà su un’area di circa 3 ettari in contrada Milo, all’interno della zona ZES, utilizzando terreni già di proprietà comunale provenienti da confisca al sistema mafioso. Una scelta che permetterà di evitare procedure di esproprio e di accelerare l’iter realizzativo di un progetto definito “perfettamente cantierabile”.

Progetto e obiettivo

L’Autoporto nasce con l’obiettivo di intercettare il traffico pesante fuori dal centro abitato, alleggerendo la pressione sull’area portuale e contribuendo anche alla tutela della Riserva delle Saline. La struttura punta inoltre a trasformare Trapani in un hub logistico intermodale capace di rispondere all’aumento dei flussi commerciali previsti entro il 2030 e il 2035. Il progetto arriva dopo lo stop imposto nella primavera dello scorso anno dal Demanio regionale su parte delle aree originariamente pianificate, a seguito della destinazione strategica promossa dallo Stato Maggiore della Difesa nella cosiddetta “zona rossa”. Fondamentale, viene ricordato dall’amministrazione, il lavoro svolto nella precedente legislatura per il riconoscimento della ZES, anche grazie all’impegno dell’ex assessore Andreana Patti.

Una svolta per la mobilità

La definizione del progetto esecutivo dell’Autoporto rappresenta una svolta storica per la mobilità e lo sviluppo economico di Trapani”, dichiarano il sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore alla pianificazione Giuseppe Pellegrino. “Con questa infrastruttura andiamo finalmente a rispondere a una necessità manifestata da tempo: allontanare il traffico pesante dal centro abitato, ridurre l’intasamento delle aree vicine al porto e migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Secondo l’amministrazione comunale, il nuovo Autoporto offrirà anche servizi avanzati agli autotrasportatori, integrando il trasporto strada-mare e proiettando Trapani come punto di riferimento logistico nel Mediterraneo.

Cosa prevede l’autoporto

Il layout dell’infrastruttura sarà suddiviso in due macro-aree collegate da un ponte di 12 metri. L’Area A1 ospiterà la sede amministrativa dell’ente gestore attraverso il recupero di un edificio esistente e di una tettoia in acciaio. L’Area A2 costituirà invece il cuore operativo dell’Autoporto, con un grande piazzale dotato di 85 stalli per Tir, un magazzino merci di 500 metri quadrati e una zona predisposta per il rifornimento dei mezzi. Prevista inoltre l’installazione di 30 colonnine elettriche dedicate ai camion, un impianto di pesatura per mezzi pesanti e un’area ristoro moderna con ristorante e mensa da oltre 170 posti complessivi, oltre a docce e spogliatoi per gli operatori.

Sostenibilità ambientale

Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale. Gli edifici saranno realizzati a una sola elevazione e gli ulivi presenti nell’area verranno ripiantumati nelle nuove zone verdi. L’intero sito sarà inoltre protetto da un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. Strategica anche la posizione dell’opera, grazie alla vicinanza con l’autostrada A29 e alla prospettiva di un futuro collegamento ferroviario, elementi che rafforzano il ruolo dell’Autoporto come nodo centrale della logistica intermodale siciliana. Per quanto riguarda la gestione della struttura, il Comune ha già individuato un modello basato sull’affidamento in concessione a operatori economici specializzati nella gestione di servizi logistici e piattaforme intermodali, attraverso procedure pubbliche previste dalla normativa vigente.

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