Sabato 21 marzo 2026, alle ore 18.30, la Parrocchia San Pietro di Mazara del Vallo ospiterà, nel Salone “Carlo Acutis” di via Bessarione, la presentazione del libro “Il mare, la mia vita” di Antonino Perlotti. Un evento che si preannuncia come un momento di riflessione e condivisione, capace di intrecciare racconti personali, tradizione marinara e identità culturale di una città profondamente legata al mare. Il libro si apre con una suggestiva immagine: parole racchiuse in una bottiglia e affidate agli oceani, simbolo di un viaggio incerto e affascinante. Un racconto che diventa metafora della vita stessa del marinaio, sospesa tra esperienza e ignoto.
Perlotti accompagna il lettore lungo una traversata fatta di scogli insidiosi e fondali tranquilli, di tempeste improvvise e rotte sicure, restituendo il senso più profondo della navigazione: l’impossibilità di conoscere davvero ciò che si cela oltre l’orizzonte. Emerge con forza la figura del comandante, diviso tra la perizia necessaria a guidare l’equipaggio e il peso emotivo della responsabilità verso uomini che sono prima di tutto “fratelli di mare”, con famiglie ad attenderli in porto. “Il mare è la mia vita”, ripete Perlotti, una frase che attraversa l’intero libro e che non cerca spiegazioni razionali, ma si lascia intuire come una verità essenziale: il mare è vita.
Nato nel 1939 a Mazara del Vallo, in una famiglia di tradizione marinara, Antonino Perlotti ha iniziato giovanissimo il suo percorso. A soli nove anni si imbarca come mozzo sui pescherecci locali, apprendendo i primi rudimenti della pesca. Un’esperienza precoce che segna l’inizio di una carriera costruita con dedizione e sacrificio. Successivamente consegue, con lode, il diploma di padrone marittimo per pesca e traffico presso l’ENEM nazionale educazione, ottenendo anche una borsa di studio. Il primo imbarco come allievo risale al 1° luglio 1953, mentre nel settembre del 1960 assume per la prima volta il comando di un peschereccio.