Mazara recupera il Giardino del Carmine: lavori al via tra Museo del Satiro e Palazzo dei Carmelitani

Luca Di Noto

Mazara recupera il Giardino del Carmine: lavori al via tra Museo del Satiro e Palazzo dei Carmelitani

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sabato 21 Marzo 2026 - 07:00

Prendono il via a Mazara del Vallo i lavori per la riqualificazione del “Giardino del Carmine”, l’area compresa tra l’ex chiesa di Sant’Egidio – che ospita il Museo del Satiro – e l’ex convento dei Carmelitani, sede del Palazzo di città e dell’aula consiliare. Un intervento che punta a recuperare uno spazio che oggi appare in stato di abbandono per restituirlo alla fruizione pubblica, integrandolo all’interno del sistema monumentale del centro storico. L’area interessata dal progetto si trova nel cuore del complesso storico che comprende il Museo del Satiro, la sala consiliare e il Palazzo dei Carmelitani.

Si tratta di uno spazio di poco più di mille metri quadrati (1.050 per la precisione), oggi inutilizzato e occupato da vegetazione spontanea e materiali di deposito, oltre che da alcuni impianti tecnologici a servizio delle strutture museali e istituzionali circostanti. Il progetto esecutivo, redatto dall’architetto Tatiana Perzia e dal geometra Salvatore Ferrara, con responsabile unico del procedimento l’ingegnere Marcello Bua, rientra nel più ampio programma di interventi promossi dall’amministrazione comunale per il recupero di luoghi di interesse storico, architettonico e paesaggistico della città. L’intervento prevede la trasformazione dell’area in un giardino urbano attraversato da una passeggiata pubblica, pensata come itinerario culturale che collegherà piazza Plebiscito a via San Giovanni. Il percorso attraverserà lo spazio verde e consentirà ai visitatori di muoversi tra il Museo del Satiro e il resto del complesso monumentale, creando una sorta di “passeggiata archeologica” proprio nel cuore del centro storico.

Il progetto richiama inoltre il concetto del giardino chiuso di tradizione islamica, con un impianto che mantiene la spazialità originaria del luogo e valorizza l’accesso dalla piazza. L’area sarà arricchita con specie vegetali tipiche proprio dei giardini mediterranei, tra cui aranci amari, limoni e diverse varietà di palme, disposte lungo il percorso e nelle zone d’ombra previste agli ingressi del giardino. Panchine in pietra e aiuole accompagneranno il tracciato pedonale, trasformando lo spazio in luogo di sosta e socialità. Uno degli elementi più caratterizzanti del progetto sarà la realizzazione di una parete espositiva in muratura di tufo, alta circa 2,80 metri, che fungerà da quinta scenografica e, al tempo stesso, da supporto per l’esposizione di reperti archeologici. Qui potranno essere collocati anfore, lapidi, frammenti di colonne e altri manufatti oggi conservati in diversi siti cittadini, contribuendo alla creazione di un vero e proprio spazio espositivo all’aperto collegato al Museo del Satiro e al futuro Museo civico.

Il progetto prevede anche la realizzazione di una zona tecnica destinata agli impianti di irrigazione e illuminazione, con una cisterna da circa 5mila litri per l’approvvigionamento idrico del giardino e un sistema di illuminazione che renderà l’area fruibile anche nelle ore serali. L’accessibilità sarà garantita anche alle persone con disabilità grazie alla piattaforma elevatrice già presente all’ingresso del museo.  L’opera è finanziata con 260 mila euro attraverso fondi regionali del programma POC Sicilia 2014-2020 destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale. I lavori sono stati affidati alla società SAIM Energy srl di Favara, con un importo contrattuale di circa 163 mila euro dopo il ribasso d’asta del 28,49%.  L’intervento rappresenta quindi un tassello della strategia di recupero del centro storico di Mazara del Vallo, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio monumentale e creare nuovi spazi pubblici capaci di coniugare cultura, storia e fruizione urbana.

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