A metà del percorso amministrativo, il momento del bilancio diventa anche occasione per riflettere sul ruolo della politica e sulle trasformazioni della società. È da questo punto di osservazione che l’assessora ai Servizi Sociali del Comune di Paceco, Marilena Barbara, ripercorre i quasi tre anni di attività dell’amministrazione comunale. Una riflessione che intreccia il lavoro svolto sul territorio con uno sguardo più ampio sul clima sociale e culturale in cui oggi operano gli enti locali: una società sempre più frammentata, un confronto pubblico spesso confinato ai social e amministrazioni chiamate a garantire servizi essenziali con risorse sempre più limitate. Nonostante queste difficoltà, l’obiettivo dichiarato resta quello di mantenere al centro le persone, in particolare le più fragili.
“Siamo ormai giunti al giro di boa di questa esperienza amministrativa e questo è un passaggio che inevitabilmente invita alla riflessione e alla necessità di tracciare qualche bilancio. Viviamo in una società sempre più frammentata, nella quale diventa ogni giorno più difficile costruire e rafforzare un senso autentico di comunità fondato su valori condivisi. Anche la politica, che dovrebbe avere il compito di interpretare i bisogni delle persone e trasformarli in risposte concrete, troppo spesso viene percepita come semplice esercizio di potere o come strumento di interesse individuale, finendo così per svilire il significato più profondo dell’azione amministrativa. La discussione politica, inoltre, si è progressivamente ridotta a commenti e opinioni affidate molto spesso ai social, spazi nei quali tutti possono esprimersi ma dove raramente si sviluppa un vero confronto, un contraddittorio serio e costruttivo.
Tutto questo diventa ancora più impegnativo se si considerano le condizioni in cui operano gli enti locali: bilanci sempre più rigidi, riduzione dei trasferimenti e la necessità di continuare a garantire servizi essenziali ai cittadini nonostante risorse sempre più limitate. In questi quasi tre anni di amministrazione abbiamo cercato di mantenere una direzione chiara: mettere al centro le persone, in particolare quelle più fragili e dunque il lavoro dell’ufficio Servizi Sociali rappresenta un punto di riferimento fondamentale per costruire un welfare di prossimità capace di dare risposte integrate ai bisogni della comunità. I risultati raggiunti in questi anni sono il frutto di una scelta politica precisa: potenziare e investire su personale qualificato e su competenze professionali e umane che ogni giorno fanno la differenza nel rapporto con le persone.
Altro ambito prioritario è quello dell’educazione e dei servizi per l’infanzia. Credo profondamente che investire sui bambini e sulle bambine e sulle famiglie significhi investire sul futuro della nostra comunità. Abbiamo lavorato, sin da subito, per Il consolidamento del servizio dell’asilo nido comunale, percorso avviato dall’amministrazione nel settembre 2023, che vede risultati anche sul piano delle risorse economiche ottenute che consolidandosi porteranno all’assunzione a tempo indeterminato di tre educatrici. A questo obiettivo si aggiunge l’apertura, prevista per settembre 2026, del nuovo Asilo Nido Comunale, realizzato con fondi PNRR Scuola Futura. Parallelamente abbiamo investito anche sui percorsi educativi rivolti alla popolazione degli studenti del nostro Istituto Comprensivo Giovanni XXIII, convinti che la Scuola è il più potente strumento di emancipazione Sociale.
Tra le esperienze più significative ricordo il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, che permette agli studenti di sperimentarsi concretamente nella partecipazione democratica della Comunità. Altro progetto su cui abbiamo investito è il Treno della Memoria- Viaggio nella Shoah, che da anni per volontà amministrativa coinvolge i ragazzi delle scuole secondarie superiori ma che per quest’anno abbiamo deciso di rivolgere alle studentesse e agli studenti delle seconde classi della scuola media. Un percorso di formazione storica e civile per lo sviluppo di pensiero critico e memoria attiva della Storia nelle giovani generazioni. Un traguardo importante è rappresentato dall’ottenimento del finanziamento per la realizzazione del progetto “Accussì – Arte, Cultura e Comunità per una Sicilia Sostenibile e Inclusiva”.
Il progetto prevede, nei quattro anni di attuazione a partire da aprile 2026, un investimento complessivo di circa 500 mila euro destinato a rafforzare l’offerta culturale e sociale e le opportunità di partecipazione della comunità. Tra le azioni principali è prevista la riqualificazione del Cine-Teatro Mino Blunda, che sarà trasformato in un centro culturale polivalente aperto alla cittadinanza, capace di ospitare laboratori artistici, residenze creative, festival performativi e percorsi dedicati all’inclusione sociale. Il progetto si inserisce pienamente nel contesto della comunità e si sviluppa in stretta connessione con il territorio, dialogando idealmente con il progetto del Parco Sub-urbano dell’invaso Baiata, pensato come uno spazio di incontro, socialità e benessere per tutta la cittadinanza.
Un intervento che si inserisce in una più grande opportunità per rafforzare la dimensione culturale, ambientale e sociale del nostro territorio. Guardando a questi anni di amministrazione, sono consapevole che il lavoro da fare è ancora tanto. La visione politica in cui credo e che guida il mio impegno per questa comunità non resta un principio astratto: si traduce in scelte amministrative chiare, in progetti concreti e in interventi visibili che agiscono sul territorio. È con questo spirito che continuo a svolgere il mio ruolo: assumendo responsabilmente le decisioni necessarie, cercando di trasformare la visione di una comunità più giusta, inclusiva e solidale in politiche e azioni amministrative capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini”.