La Capitaneria di Porto di Marsala ha disposto l’interdizione immediata di un tratto di specchio acqueo antistante la banchina del prolungamento curvilineo del Porto, dopo l’affondamento del motopeschereccio “Meriem” – TG1141, avvenuto lo scorso 15 febbraio. Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza firmata dal comandante del porto, il tenente di vascello Vito Miceli. L’ordinanza stabilisce che, all’interno dell’area interessata dal relitto sommerso, venga vietata con decorrenza immediata qualsiasi attività di navigazione, ormeggio e ancoraggio, sia per unità da diporto che ad uso professionale. Vietate anche le immersioni non autorizzate, la pesca di qualunque natura e ogni altra attività connessa agli usi pubblici del mare. Secondo quanto riportato nel provvedimento, il relitto del peschereccio si trova nello specchio acqueo antistante la banchina “Prolungamento Curvilinea”, all’interno di un raggio di 30 metri, individuato anche attraverso coordinate geografiche e rappresentato in uno stralcio planimetrico allegato all’ordinanza. La misura è stata adottata per ragioni di sicurezza della navigazione, tutela della pubblica incolumità e prevenzione di possibili danni a persone, cose e ambiente.
Sono previste soltanto due deroghe: potranno accedere all’area le unità e il personale della Guardia costiera di Marsala e delle altre forze di polizia per esigenze di servizio, oltre ai sommozzatori locali preventivamente autorizzati dall’Ufficio circondariale marittimo per eventuali rilievi sul relitto. L’ordinanza richiama anche il quadro sanzionatorio per i trasgressori. In caso di violazione, sono previste sanzioni amministrative e, nei casi previsti dalla normativa, anche conseguenze di natura penale. Il provvedimento sarà reso pubblico attraverso l’affissione all’albo online dell’ufficio e nella sezione dedicata alle ordinanze sul sito istituzionale della Guardia costiera. In sostanza, la zona interessata dal relitto resterà off limits fino a nuove disposizioni, con l’obiettivo di mettere in sicurezza un’area sensibile del porto di Marsala e consentire eventuali ulteriori accertamenti tecnici sul motopesca affondato.