Un immobile in stato di abbandono, con parti della copertura crollate dopo un incendio e la possibile presenza di amianto. È questa la situazione che ha portato il Comune di Marsala ad adottare un’ordinanza contingibile e urgente per la messa in sicurezza di un fabbricato situato in via Lungomare Mediterraneo. Il provvedimento, firmato dal sindaco nel novembre 2025, nasce a seguito di diversi sopralluoghi tecnici e segnalazioni delle autorità intervenute dopo un incendio sviluppatosi all’interno dell’edificio. Secondo quanto riportato nelle relazioni tecniche, il rogo avrebbe interessato rifiuti presenti nei locali, provocando danni significativi alla struttura e alla copertura del fabbricato.
Fabbricato compromesso e pericoloso
Dalle verifiche effettuate da tecnici comunali, Vigili del fuoco e Arpa Sicilia è emerso però, che il tetto – realizzato in parte con materiali contenenti presumibilmente cemento-amianto – risulta gravemente compromesso: alcune porzioni sarebbero già crollate mentre altre potrebbero cedere, rappresentando un potenziale pericolo per la pubblica incolumità. All’interno dell’immobile, inoltre, sono stati trovati rifiuti di vario genere – tra cui materiali combusti, plastica, metalli, indumenti e perfino frigoriferi – accumulati in un edificio privo di porte e quindi facilmente accessibile. Una condizione che, secondo i tecnici, espone l’area anche al rischio di ulteriori incendi e alla possibile dispersione di fibre di amianto nell’ambiente. Per questo l’ordinanza impone alla proprietà di intervenire immediatamente con una serie di misure: interdizione dell’accesso all’immobile tramite recinzioni e segnaletica di pericolo, messa in sicurezza della copertura e delle strutture pericolanti, verifica tecnica delle lastre contenenti amianto e, se necessario, rimozione e smaltimento secondo la normativa vigente. È inoltre prevista la rimozione di tutti i rifiuti presenti nell’area e la comunicazione al Comune dell’avvio e della conclusione dei lavori di bonifica. Gli interventi dovranno essere completati entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza, pena l’esecuzione d’ufficio da parte dell’amministrazione con addebito delle spese ai proprietari.
Fabio Alba richiama l’attenzione su tutti gli edifici dismessi
Sul tema è intervenuto anche Fabio Alba, presidente dell’associazione delle strutture extralberghiere di Marsala, che in una recente segnalazione agli enti competenti ha richiamato l’attenzione sulla presenza di edifici dismessi e potenzialmente contaminati da amianto nell’area dell’ex Margitello, nelle vicinanze del Lungomare. Secondo Alba, la zona si trova in un punto strategico della città, vicino ad aree residenziali, spazi di aggregazione e al Monumento ai Mille, dove è previsto il nuovo hub turistico pensato come “porta di ingresso” per i visitatori della città. Proprio per questo, sottolinea Alba, è necessario verificare lo stato delle coperture in cemento-amianto presenti negli edifici abbandonati e valutare eventuali interventi di bonifica. Il deterioramento dei materiali, esposti da anni agli agenti atmosferici, potrebbe infatti comportare il rischio di rilascio di fibre nell’ambiente, con possibili ricadute sulla salute pubblica e sull’immagine turistica dell’area. La richiesta è quindi quella di effettuare sopralluoghi tecnici e adottare eventuali provvedimenti per la messa in sicurezza dell’area, soprattutto in vista dei progetti di valorizzazione turistica del lungomare e del futuro hub dedicato all’accoglienza dei visitatori.