Si è svolta il 10 marzo, presso il Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo, la presentazione del Vademecum antiusura, uno strumento informativo pensato per aiutare cittadini e imprese a riconoscere e contrastare il fenomeno del credito illegale. L’iniziativa rientra tra le attività previste dal “Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dell’usura”, sottoscritto il 5 giugno 2024 tra la Prefettura U.T.G. di Trapani e l’Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) – Commissione regionale Sicilia. L’incontro, organizzato dalla Prefettura di Trapani con la collaborazione delle istituzioni coinvolte, della magistratura e delle Forze dell’Ordine, ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento sul fenomeno dell’usura nel territorio provinciale, con particolare attenzione agli strumenti previsti dalla normativa per sostenere le vittime e favorire l’emersione dei casi.
Nel suo intervento, il Prefetto di Trapani Daniela Lupo ha sottolineato l’importanza della sinergia tra istituzioni, sistema bancario e associazioni di categoria per prevenire il ricorso al credito illegale e facilitare l’accesso a canali di finanziamento legali. Il Prefetto ha inoltre ribadito il ruolo di coordinamento svolto dalla Prefettura nel promuovere iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio. A illustrare il quadro nazionale degli interventi a sostegno delle vittime è stata la Commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Maria Grazia Nicolò, che ha spiegato le attività portate avanti dall’Ufficio del Commissario e le opportunità offerte dal Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura, oltre che per i reati intenzionali violenti. Durante l’incontro è intervenuto anche il Questore di Trapani, Giuseppe Peritore, che ha evidenziato come il fenomeno dell’usura sia spesso accompagnato da una scarsa propensione alla denuncia da parte delle vittime. Il Questore ha tuttavia ribadito la piena disponibilità delle Forze di Polizia a collaborare con istituzioni e associazioni per rafforzare le attività di prevenzione e contrasto.
Un contributo importante è arrivato anche dai rappresentanti della magistratura: la presidente del Tribunale di Trapani Daniela Camassa, il presidente del Tribunale di Marsala Alessandro Malato, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani Sara Trainito e il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala Antonino Piscitello. I magistrati hanno tracciato un quadro dei procedimenti per usura attualmente pendenti nei rispettivi uffici giudiziari, evidenziando la complessità delle indagini e le difficoltà nel reperire prove sufficienti per sostenere l’accertamento giudiziario. In questo contesto, il Vademecum antiusura è stato accolto con favore da tutti i partecipanti, in quanto rappresenta uno strumento utile per informare e supportare le vittime, anche nella raccolta di documentazione e informazioni utili a far emergere i casi di usura e a ricostruire le condotte illecite. Particolare attenzione è stata dedicata all’articolo 20 della legge n. 44 del 1999, che prevede la sospensione o la proroga dei termini relativi agli adempimenti amministrativi e delle procedure esecutive per le vittime che decidono di denunciare. Una misura ritenuta fondamentale per offrire una concreta tutela a chi sceglie di collaborare con lo Stato.
Gli interventi hanno ribadito la necessità di rafforzare l’azione di prevenzione e informazione sul territorio, promuovendo una maggiore consapevolezza degli strumenti di tutela disponibili e incoraggiando le vittime a rivolgersi con fiducia alle istituzioni. La Prefettura di Trapani, insieme a tutti i soggetti pubblici e privati firmatari del protocollo d’intesa, continuerà a promuovere iniziative finalizzate alla prevenzione dell’usura, del sovraindebitamento e della cattiva gestione del denaro, anche attraverso attività di formazione ed educazione finanziaria. Il prossimo appuntamento sarà dedicato al ruolo degli istituti di credito e alle forme agevolate di accesso al credito, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete di supporto per cittadini e imprese.