All’ITET “Garibaldi” di Marsala la scuola cambia volto. Non più soltanto il luogo della trasmissione del sapere e delle nozioni, ma il fulcro di una vera e propria “rivoluzione culturale”. In un’epoca in cui il confine tra vita reale e digitale è sempre più sottile, l’ITET Garibaldi scende in campo contro il bullismo e il cyberbullismo con una strategia che punta sulla prevenzione e sul coinvolgimento emotivo dei ragazzi.
Il nuovo ruolo della scuola: da sorvegliante a regista
Il paradigma è cambiato: per contrastare il fenomeno delle prevaricazioni, la scuola ha smesso i panni del semplice “sorvegliante” per diventare il regista del cambiamento. L’obiettivo non è più solo punire l’episodio, ma costruire un tessuto sociale capace di rigettare naturalmente la violenza.
Al centro del progetto c’è la creazione di un clima positivo, basato su tre pilastri fondamentali:
- Educazione all’empatia: Insegnare a riconoscere le emozioni altrui per disarmare l’aggressività;
- Alfabetizzazione digitale: Fornire bussole critiche per navigare nel web in modo consapevole.
- Valorizzazione delle diversità: Trasformare quello che spesso è il bersaglio del bullo in una risorsa per il gruppo.
Una settimana controcorrente
Il programma della settimana non prevede solo lezioni frontali, ma esperienze vive. Si parte con la proiezione di un film a tema, scelto per stimolare il dibattito e l’immedesimazione, per poi proseguire con due eventi formativi dedicati ai pericoli della rete e alla responsabilità delle proprie azioni digitali.
In campo per l’inclusione
Il momento clou sarà il torneo di calcio “Un calcio al bullismo”. Non si tratta di una semplice competizione sportiva, ma di un esercizio di cittadinanza attiva. Sul prato verde, i ragazzi impareranno che la vera forza non sta nell’isolare l’altro, ma nel fare squadra. Lo sport diventa così il linguaggio universale per abbattere il muro del silenzio e dell’indifferenza.
“La prevenzione più efficace non è la punizione, ma la costruzione di una comunità” spiegano la dirigente Loana Giacalone e le docenti della Commissione “Cittadinanza attiva”, Loredana Amato, Linda Licari, Nicoletta Reina. E questa settimana, tra un dibattito e un gol, la comunità scolastica sembra pronta a segnare il suo punto più importante.