“Cristina Gallo ci ha lasciati. È stata una mamma tenerissima, una moglie esemplare, un’insegnante innamorata. È stata una combattente irriducibile. Non il caso e neppure la fatalità hanno deviato il corso della sua esistenza: Cristina è diventata simbolo, suo malgrado, di uno di quei casi che si definiscono di malasanità”. Sono le parole del vice presidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, legato a Mazara del Vallo per aver fatto gli studi nella città del Satiro. “Pur essendo provata dalla sofferenza – continua il politico – non si è mai arresa. Ha combattuto la malattia e insieme una battaglia per cercare verità e giustizia. Ha combattuto soprattutto per aiutare gli altri. Sono stato al suo fianco e sono stato orgogliosamente il suo “moschettiere”, come mi ha ripetuto tante volte. Oggi piango la morte di un’amica e di una implacabile guerriera dolcissima. Abbraccio Giorgio che con il suo amore è stato con i figli la vera àncora di Cristina”.

Per consegnare a tutti la “straordinaria persona che era”, Mulè riporta nel suo messaggio le parole ricevute da Cristina Gallo quando era già consapevole che il suo destino era segnato: “Purtroppo… se io avessi avuto il referto del mio banale fibroma subito non avrei avuto metastasi, non sarei stata al quarto stadio, con il rischio di morire .. tuttavia il bene che ne verrà mi dà sollievo e spero ci sia anche giustizia. Speriamo tutto questo possa servire a cambiare le cose..per i nostri figli e per chi non ha voce”. Mulè chiude con un tenero e addolorato saluto: “Addio Cristina. Il tuo moschettiere continuerà insieme a te la battaglia. Implacabile, stanne certa”.