Dalla recente indagine realizzata dal sindacato Uil, emerge quali capoluoghi di Provincia hanno una Tari più alta o più bassa. L’analisi è stata condotta prendendo in esame i valori medi relativi ad un nucleo composto da 4 componenti con un’abitazione di 80 mq. Oltre al livello medio dei costi a carico dei cittadini, l’altro dato da considerare quando si parla di Tari è quello dell’evasione. Sono tre i capoluoghi italiani con la Tari più alta nel 2024. Si tratta nel dettaglio di Pisa, che paga una tassa sui rifiuti pari a 594,85 euro di media annui, Brindisi ne paga 518,23 euro e Trapani 510,98 euro. La Provincia trapanese e il suo capoluogo preso in considerazione quindi, è quella che paga di più come tassazione sui rifiuti e sul loro smaltimento. Di contro, le tre città con i costi più bassi nel 2024 sono La Spezia con 170,34 euro, Belluno con 186,20 euro e Novara con 189 euro annui. Insomma tutte le città del nord se si considera che tutti i capoluoghi di provincia lombardi presi in considerazione dall’indagine Uil si collocano al di sotto della media nazionale. Questo perchè? Indubbiamente per tanti motivi ma in primis per una cattiva gestione della spazzatura in Sicilia e più in generale al Sud.
Bisogna però altresì constatare che l’evasione è ancora alta: ci sono cittadini che non pagano la Tari, ci sono quelli che non dichiarano tutto, c’è anche qui non riesce a fare fronte alla tassazione e per questo le Amministrazioni comunali concedono dilazioni di pagamento in rate. Da questi controlli i Comuni potrebbero recuperare più liquidità e la Tari si ridurrebbe per tutti.