Sono stati consegnati i lavori di sistemazione e consolidamento della strada provinciale 68 Segesta-Ponte Bagni-Inici, tra Calatafimi e Castellammare del Golfo, per intervenire sui tratti interessati da frane e fenomeni di dissesto e migliorare le condizioni di sicurezza della viabilità. L’intervento prevede il rifacimento e il ripristino della pavimentazione stradale, oltre alla realizzazione di opere di presidio e di smaltimento delle acque meteoriche provenienti dai rilievi circostanti. L’importo contrattuale supera di poco il milione e mezzo di euro, mentre la durata prevista dei lavori è di 452 giorni.
Un collegamento strategico per agricoltura e turismo
La SP 68 si sviluppa per 3,8 chilometri e collega Segesta a Castellammare del Golfo, intersecando anche le provinciali 23 e 57. Si tratta di un’arteria importante per la mobilità locale, in particolare per il traffico agricolo e pastorale che interessa un’area caratterizzata da una significativa attività imprenditoriale nel settore. Il ripristino della strada punta, quindi, a facilitare gli spostamenti degli operatori e a sostenere le attività produttive del territorio. La provinciale rappresenta inoltre un collegamento utilizzato, seppur occasionalmente, dal traffico turistico e costituisce un riferimento per eventuali interventi antincendio del Corpo Forestale.


Quinci: “La viabilità non può fermarsi all’emergenza”
Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha sottolineato il valore dell’intervento nell’ambito del programma di recupero della viabilità provinciale. “Un progressivo recupero di territorio che interviene per definire un nuovo standard di sicurezza e per riattivare le dinamiche di collegamento tra le arterie stradali provinciali”, ha dichiarato, evidenziando come la consegna dei lavori rappresenti un ulteriore passo nel ripristino delle infrastrutture di competenza dell’ente. Quinci ha spiegato che la strategia adottata non si limita a fronteggiare le emergenze, ma mira a rispondere alle esigenze complessive delle comunità e delle attività economiche locali. In questa prospettiva, la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade diventano strumenti a sostegno della mobilità, del lavoro e dello sviluppo. “Il cambio di passo nella gestione della viabilità provinciale, con l’impegno degli uffici e dei tecnici del Libero Consorzio, sta assumendo un approccio amministrativo sempre più programmatico e con l’obiettivo di assumere una dinamica di sistema”, ha aggiunto il presidente. Quinci ha infine ribadito la necessità di investire sulle infrastrutture per sostenere la crescita dei territori: “Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, consapevoli che senza infrastrutture stradali è poco credibile parlare di sviluppo e di crescita dei nostri territori”.