“CREPE”, a Trapani una mostra racconta il dramma del crack tra i giovani

redazione

“CREPE”, a Trapani una mostra racconta il dramma del crack tra i giovani

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giovedì 22 Ottobre 2026 - 07:00

Dal 23 ottobre al 9 gennaio al Museo San Rocco un’indagine fotografica ed etnografica sulla dipendenza. L’inaugurazione coinvolgerà anche gli studenti in un laboratorio formativo. Il consumo di crack nella Sicilia Occidentale, le ferite della dipendenza e le storie di chi cerca una via d’uscita. Sono i temi al centro di “CREPE”, la mostra fotografica ed etnografica che sarà ospitata dal 23 ottobre 2026 al 9 gennaio 2027 al Museo d’Arte Contemporanea San Rocco di Trapani.

L’obiettivo

Promossa dal Museo San Rocco con il patrocinio e il contributo della Fondazione Ignazio Buttitta, l’esposizione nasce con l’obiettivo di portare all’attenzione pubblica una realtà sociale complessa e dolorosa, utilizzando le immagini e le testimonianze come strumenti di conoscenza e riflessione su marginalità, dipendenze e possibilità di riscatto. “Inizialmente avevamo pensato a un percorso didattico al primo piano – spiega il direttore del Museo, don Liborio Palmeri – ma l’urgenza etica dei temi emersi ci ha spinti a collocare CREPE al piano terra, come mostra istituzionale”. Una scelta che sottolinea il valore civile del progetto e la volontà di dare spazio alla sofferenza di tanti giovani coinvolti nel consumo di sostanze. «La mostra racconta storie vere, emoziona e interroga – aggiunge Palmeri –: speriamo possa indicare una via d’uscita a chi sente la propria vita segnata da crepe e cerca una mano per risanare le proprie ferite».

Un laboratorio per gli studenti

L’inaugurazione, in programma venerdì 23 ottobre, sarà accompagnata da un’iniziativa formativa rivolta alle nuove generazioni. Dalle 8.30 alle 13, il Museo ospiterà un laboratorio didattico a numero chiuso destinato alle quinte classi dell’I.S.I.S. “S. Calvino – G.B. Amico”, per gli indirizzi Grafica e Comunicazione e Servizi per la Cultura e lo Spettacolo. La mattinata si aprirà con un momento di confronto e testimonianze guidato dalla psicoterapeuta sistemico-relazionale Margherita Ippolito. Seguirà l’intervento di Pina Lupo, presidente dell’associazione Lotta delle famiglie per l’indipendenza dalla dipendenza e autrice del libro La Gabbia delle dipendenze, che offrirà un approfondimento sul tema delle dipendenze e sulle difficoltà che coinvolgono le persone e le loro famiglie. Il percorso proseguirà con un laboratorio creativo durante il quale gli studenti realizzeranno elaborati visivi destinati a entrare nel percorso espositivo. I ragazzi documenteranno inoltre l’evento sotto la guida dei docenti e avranno l’opportunità di incontrare direttamente i due fotografi autori del progetto. Con “CREPE”, il Museo San Rocco affida così alla fotografia e al coinvolgimento dei giovani il compito di accendere i riflettori su un fenomeno che attraversa il territorio, stimolando una riflessione collettiva sulle conseguenze della dipendenza e sull’importanza di costruire percorsi di ascolto, sostegno e recupero.

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