“Antonino Fortunato, il papà di tutti noi”, il commosso addio della Questura di Trapani

redazione

“Antonino Fortunato, il papà di tutti noi”, il commosso addio della Questura di Trapani

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lunedì 19 Ottobre 2026 - 15:16

Il dolore della Polizia di Stato per la scomparsa del marsalese Antonino Fortunato, padre dell’ispettore Vincenzo, morto dopo le gravi ferite riportate nell’auto travolta dal tornado del 9 ottobre tra Marsala e Petrosino. Durante i funerali, una lettera ha raccontato il legame profondo tra il poliziotto e la sua famiglia. “Antonino era uno di noi. Era un po’ il papà di tutti noi“. Poche parole, accompagnate da un cuore blu, racchiudono il dolore e l’affetto della grande famiglia della Polizia di Stato per la morte di Antonino Fortunato, padre dell’ispettore Vincenzo Fortunato, rimasto gravemente ferito mentre si trovava all’interno della propria auto, scaraventata dalla furia del tornado che il 9 ottobre scorso ha attraversato il territorio tra Marsala e Petrosino.

La tragedia ha lasciato un segno profondo non soltanto nei suoi familiari, ma anche tra le donne e gli uomini della Polizia di Stato di Trapani, che si sono stretti attorno al collega e ai suoi cari in un momento di dolore difficile da esprimere. Sabato, durante le esequie celebrate nella Chiesa Madre di San Tommaso di Canterbury da monsignor Angelo Giurdanella, vescovo della diocesi di Mazara del Vallo, è stata letta una commovente lettera in memoria di Antonino. Alla cerimonia ha partecipato anche il questore di Trapani, Egidio Di Giannantonio, portando la vicinanza dell’intera istituzione. Parole che hanno restituito il senso di un legame capace di andare oltre il servizio e la divisa. Perché dietro ogni poliziotto c’è una famiglia che condivide attese, sacrifici, rinunce e preoccupazioni, sostenendo in silenzio chi ha scelto di servire lo Stato. Antonino, pur non avendo mai indossato una divisa, era parte di quella comunità: aveva accompagnato con amore e orgoglio il percorso professionale del figlio Vincenzo.

“Oggi non sei solo. Siamo qui, accanto a te, come colleghi, come fratelli, come famiglia”: è uno dei passaggi più intensi della lettera, un messaggio rivolto al collega colpito da una perdita dolorosa e, allo stesso tempo, una promessa di vicinanza concreta. Nel ricordo della Questura di Trapani, Antonino non è soltanto il padre di un poliziotto, ma una presenza diventata familiare per tanti, al punto da essere considerato un po’ il papà di tutti. Un’affermazione semplice, che racconta l’affetto costruito nel tempo e il senso di appartenenza di una comunità che, davanti alla tragedia, sceglie di non lasciare solo uno dei suoi. Al collega Vincenzo Fortunato e a tutti i suoi familiari è giunto così l’abbraccio del questore e di tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato di Trapani. “Grazie, Antonino. Riposa in pace”: il saluto finale di una famiglia che oggi piange una perdita e custodisce il ricordo di un uomo rimasto nel cuore di chi gli ha voluto bene.

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