Caro carburanti: la protesta dei camionisti continua, trattori in corteo nel Belice

redazione

Caro carburanti: la protesta dei camionisti continua, trattori in corteo nel Belice

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domenica 18 Ottobre 2026 - 12:57

La protesta contro il caro carburanti continua a mettere sotto pressione il sistema dei trasporti e della distribuzione delle merci. In Sicilia, dove gli autotrasportatori sono in sciopero dal 16 ottobre per denunciare il costo insostenibile del gasolio e dei collegamenti marittimi, cresce la preoccupazione per le possibili ripercussioni sui rifornimenti dei supermercati. Anche nel trapanese il malcontento attraversa il mondo dei trasporti e dell’agricoltura. Sabato 17 ottobre, nella Valle del Belice, un corteo di trattori lungo oltre dieci chilometri ha portato sulle strade la protesta degli agricoltori contro il caro carburante e l’aumento dei prezzi delle materie prime.

La mobilitazione degli autotrasportatori siciliani, avviata il 16 ottobre e prevista fino al 20 per alcune sigle, con iniziative annunciate anche fino al 22 ottobre, punta a ottenere risposte concrete dalle istituzioni. Tra le principali rivendicazioni ci sono il costo del gasolio, arrivato a livelli giudicati insostenibili dalle imprese, e le tariffe dei collegamenti marittimi, fondamentali per il trasporto delle merci da e verso l’Isola. Federconsumatori Sicilia ha espresso solidarietà agli autotrasportatori, richiamando al tempo stesso l’attenzione sulle possibili conseguenze per i consumatori in caso di prolungamento della protesta.

Nel Belice, intanto, la protesta ha assunto la forma di una lunga colonna di mezzi agricoli sulla statale 624 Sciacca-Palermo. Oltre dieci chilometri di trattori per denunciare una situazione che pesa sulle aziende agricole, già alle prese con costi di produzione crescenti. Il rincaro del carburante si somma infatti a quello delle materie prime, comprimendo i margini delle imprese e alimentando la preoccupazione per la sostenibilità delle attività. Due mobilitazioni diverse, ma unite dalla stessa difficoltà: l’aumento delle spese necessarie per lavorare e produrre. Dal trasporto su gomma ai campi, il caro energia continua a mettere in allarme settori fondamentali per l’economia siciliana, mentre gli operatori chiedono interventi capaci di andare oltre le misure temporanee.

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