Trapani, sciopero degli operatori ecologici: “Decine di lavoratori rischiano il posto”

redazione

Trapani, sciopero degli operatori ecologici: “Decine di lavoratori rischiano il posto”

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martedì 13 Ottobre 2026 - 07:00

I lavoratori del cantiere di igiene ambientale del Comune di Trapani incroceranno le braccia martedì 13 ottobre. Le organizzazioni sindacali FP CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e SGL confermano lo sciopero contro il rischio di decine di licenziamenti legati alla vicenda amministrativa che coinvolge Formula Ambiente. Una protesta definita “sofferta ma inevitabile” dai rappresentanti sindacali, che denunciano una crisi lavorativa e sociale sempre più grave, con pesanti ripercussioni su decine di famiglie. “I cittadini sono abituati ogni giorno dell’anno, comprese le festività, a vedere gli operatori del settore sin dalle prime ore dell’alba lungo le strade della città – affermano Andrea Genna (FP CGIL), Rosanna Grimaudo (FIT-CISL), Giorgio Macaddino e Giuseppe Tumbarello (UILTRASPORTI) e Mario D’Angelo (SGL) –. Ancora prima del risveglio della città, lavorano per renderla pulita e pronta ad accogliere tutti. Domani non ci saremo, ma incroceremo le braccia per protestare contro chi ci vuole lasciare a casa definitivamente”.

“Una crisi che rischia di diventare un’emergenza sociale”

Le sigle sindacali descrivono uno scenario che, settimana dopo settimana, starebbe assumendo i contorni di una vera emergenza sociale. I timori riguardano le conseguenze che potrebbero derivare dall’eventuale concretizzazione dei licenziamenti già avviati dall’azienda, con il rischio, secondo i rappresentanti dei lavoratori, di alimentare tensioni anche sul piano dell’ordine pubblico. Dopo l’ennesima assemblea, i sindacalisti riferiscono di aver raccolto tra i lavoratori delusione e rabbia per la gestione della vicenda da parte della politica cittadina. “Siamo abituati a battaglie e criticità complesse – proseguono –. Ma negli occhi dei lavoratori riuniti oggi si leggeva la delusione di chi rende ogni giorno un servizio essenziale per la comunità, insieme alla rabbia per la leggerezza e la superficialità con cui la politica cittadina sta affrontando e gestendo questa vicenda”.

L’appello alle istituzioni

I sindacati chiedono alle istituzioni e a tutte le parti coinvolte di trovare una soluzione attraverso il confronto, mettendo al centro la tutela occupazionale. “È tempo di riappacificazione e convergenza, tempo di saggezza ed equilibrio. Sulla pelle dei lavoratori non possono danzare competenze e cavilli politici che stanno portando a decine di esuberi”, affermano, auspicando un intervento capace di scongiurare ulteriori conseguenze per le famiglie coinvolte. Le organizzazioni sindacali dichiarano di confidare nel buon senso dei protagonisti della vicenda, ma avvertono che, in assenza di risposte, sono pronte a mettere in campo ulteriori iniziative di protesta, definite “democratiche ma molto incisive e roboanti”. Lo sciopero di martedì rappresenta dunque un nuovo passaggio in una vertenza che resta aperta e sulla quale i sindacati chiedono risposte urgenti, prima che il rischio di perdere il posto di lavoro diventi una realtà per decine di operatori dell’igiene ambientale.

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