BRT Trapani, “Studenti lasciati a piedi e servizi al collasso”

redazione

BRT Trapani, “Studenti lasciati a piedi e servizi al collasso”

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sabato 03 Ottobre 2026 - 07:30

Dopo i sindacati, anche la politica interviene sul nuovo sistema BRT di Trapani e punta il dito contro i disagi denunciati da studenti, famiglie e commercianti. A sollevare la questione è il Partito Socialista Italiano di Trapani-Erice, che si fa portavoce delle proteste raccolte sul territorio e chiede all’Amministrazione comunale un intervento immediato.

“Studenti costretti a scendere e proseguire a piedi”

Al centro della denuncia ci sono soprattutto i collegamenti per gli studenti pendolari provenienti dall’agro ericino, in particolare da Buseto Palizzolo, Valderice e Custonaci. Secondo il PSI, i ragazzi che arrivano a Trapani con i pullman AST diretti al Liceo di via Duca D’Aosta vengono fatti scendere all’altezza della caserma dei Vigili del Fuoco. Da lì, sostiene il partito, l’interconnessione con il BRT non sarebbe adeguatamente garantita: «I mezzi sono una rarità e, quando passano, sono talmente stracolmi da rendere impossibile la salita». Gli studenti, secondo la denuncia, si troverebbero così davanti alla scelta tra percorrere lunghi tratti a piedi, anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli, oppure tentare di salire su mezzi già affollati. Il problema, aggiunge il PSI, si ripresenterebbe anche all’uscita dalle scuole, aggravando ulteriormente i disagi per gli studenti e le loro famiglie.

Nel mirino anche commercio e Consiglio comunale

La critica politica non riguarda però soltanto il trasporto scolastico. Il PSI parla di ripercussioni anche sul tessuto commerciale cittadino e definisce il nuovo sistema di viabilità “un fallimento” che starebbe penalizzando cittadini e attività economiche. Nel mirino finisce anche la situazione politica interna al Comune. “Mentre la città subisce i disagi di scelte amministrative fallimentari – sostiene il PSI – le istituzioni sono paralizzate da veti incrociati e giochi di poltrone che ignorano i problemi reali dei trapanesi”. Il partito richiama inoltre la vicenda di 15 lavoratori, chiedendo che la politica torni a occuparsi concretamente delle conseguenze delle scelte amministrative.

La richiesta di nuove corse

Il PSI di Trapani-Erice chiede quindi di intervenire sul servizio, con particolare attenzione ai collegamenti scolastici, per garantire “corse dignitose e adeguate“. All’Amministrazione viene inoltre chiesto un confronto in Consiglio comunale, definito “democratico, leale e corretto”. “Il PSI di Trapani dice basta”, afferma il partito, che contesta apertamente l’operato dell’Amministrazione e sostiene che i cittadini non debbano essere chiamati a pagare il prezzo dei disagi legati alla nuova organizzazione della mobilità.

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