L’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Trapani è senza dirigente dal 1° ottobre, dopo il pensionamento del dottor Vito Falco. A sollevare la questione è il direttivo dell’associazione “I Guardiani del Territorio”, che contesta la gestione della procedura per l’assegnazione dell’incarico e chiede al Governo regionale di fare chiarezza. Secondo l’associazione, il pensionamento del dirigente era noto da mesi, ma proprio il 1° ottobre il Dipartimento regionale dell’Agricoltura avrebbe ripubblicato per la terza volta l’avviso per la copertura dell’incarico. «Tre avvisi, tre candidati, nessuna nomina. Messina sì, Trapani no», affermano i Guardiani del Territorio, facendo riferimento alla contemporanea assegnazione della guida dell’Ispettorato di Messina.
La procedura contestata
L’associazione riferisce che già ad agosto tre dirigenti del Ruolo Unico, tutti in possesso dei requisiti richiesti, avevano presentato la propria candidatura. Le istanze, secondo quanto denunciato, non sarebbero state valutate e il Dipartimento avrebbe deciso di ripubblicare l’avviso. A settembre, sempre secondo i Guardiani del Territorio, si sarebbero ripresentati gli stessi candidati con gli stessi requisiti, senza che anche in questo caso si arrivasse alla nomina. Da qui la richiesta di comprendere le ragioni di una terza pubblicazione e le differenze rispetto alla procedura conclusa a Messina.
“Agricoltura senza guida in piena vendemmia”
I Guardiani del Territorio esprimono forte preoccupazione anche per le ripercussioni sul settore agricolo. L’Ispettorato è infatti coinvolto in attività di istruttoria, controlli e pagamenti a favore delle aziende agricole. “Mentre la viticoltura trapanese affronta la crisi più grave della sua storia, gli agricoltori assistono a una nomina tenuta in ostaggio”, sostiene l’associazione, che parla di un «sospetto» legato a possibili orientamenti politici nella scelta del dirigente. Un’ipotesi che, sottolineano i Guardiani, dovrebbe essere fugata attraverso la trasparenza degli atti e delle motivazioni alla base delle decisioni assunte. L’associazione di agricoltori richiama inoltre il principio di imparzialità della pubblica amministrazione previsto dall’articolo 97 della Costituzione e chiede che la procedura venga conclusa utilizzando le candidature già presentate.
La richiesta di trasparenza
“I Guardiani del Territorio” chiedono in particolare la conclusione immediata dell’iter e la pubblicazione degli atti relativi alla procedura: dalle istanze pervenute alla valutazione comparativa dei candidati, fino alle motivazioni che hanno portato alla ripubblicazione dell’avviso. “Avremmo voluto scrivere di vendemmia; siamo costretti invece a chiedere l’ovvio: che un ufficio pubblico sia guidato da chi ne ha i titoli, non da chi ne garantisce l’obbedienza”, conclude il direttivo, che chiede risposte immediate sulla situazione dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Trapani.