San Nicolò Regale, tornano visibili i mosaici della domus romana mazarese

Luca Di Noto

San Nicolò Regale, tornano visibili i mosaici della domus romana mazarese

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giovedì 24 Settembre 2026 - 07:32

Per anni sono rimasti nascosti sotto la chiesa di San Nicolò Regale, custodi di una storia antica che Mazara del Vallo non ha ancora finito di riscoprire. Adesso, dopo interventi di restauro e pulitura e collocazione delle passerelle per consentire una fruizione più sicura, i mosaici della domus tardoromana stanno per tornare visibili al pubblico. Un patrimonio archeologico di particolare valore, che l’amministrazione comunale intende restituire alla città attraverso un’apertura straordinaria e gratuita in programma oggi, dalle 10.30 alle 11.30. L’appuntamento sarà un’occasione per assistere alla scopertura dei mosaici e conoscere più da vicino gli esiti degli interventi realizzati nell’area, ma rappresenterà anche un primo momento di apertura di un sito che, nelle intenzioni del Comune, dovrà diventare parte integrante dell’offerta culturale e turistica della città.

“L’open day sarà l’occasione per assistere alla scopertura dei mosaici della Domus, dopo gli interventi di restauro e pulitura e la sistemazione delle passerelle necessarie a consentirne una migliore e più sicura fruizione”, spiega l’assessore comunale alla Cultura Germana Abbagnato. L’obiettivo dichiarato è quello di avvicinare nuovamente i cittadini a una testimonianza che appartiene alla storia più antica di Mazara, ma che per lungo tempo è rimasta lontana dalla fruizione quotidiana della comunità. “Vogliamo che siano proprio i cittadini, e soprattutto i nostri ragazzi, i primi a riscoprirla”, aggiunge l’assessore, sottolineando il valore dell’iniziativa non soltanto dal punto di vista turistico, ma anche culturale ed educativo. “Questo open day nasce con uno scopo molto semplice: aprire una porta e permettere alla città di incontrare un pezzo della propria storia”. L’apertura di settembre rappresenta il risultato di un percorso avviato a febbraio 2025, quando furono inaugurati i lavori di valorizzazione e musealizzazione della domus e dei mosaici sottostanti la chiesa. L’intervento prevedeva una serie di attività articolate: dalle indagini archeologiche, al restauro dei pavimenti e delle strutture murarie, fino alla realizzazione delle passerelle e dell’impianto di illuminazione.

Il progetto era stato presentato come un primo passo per il recupero di ulteriori strutture murarie tardoromane presenti nell’area. L’archeologo Marco Correra, direttore del progetto, aveva spiegato che le diverse fasi operative sarebbero state condizionate anche dagli esiti delle indagini e dai nulla osta della Soprintendenza. La complessità del lavoro, infatti, risiedeva anche nella possibilità di individuare elementi non previsti durante le attività di scavo. Nel 2025 l’assessore Abbagnato aveva definito quella testimonianza di importanza prioritaria, evidenziando la volontà dell’amministrazione di trasformare il sito in un luogo visitabile e non soltanto in un’area di interesse per studiosi e specialisti. Dopo l’apertura straordinaria del 24 settembre, la domus romana sarà nuovamente accessibile nei fine settimana del 26 e 27 settembre e del 3 e 4 ottobre, nell’ambito del festival culturale “Le Vie dei Tesori”. In questo caso la visita avverrà attraverso coupon e modalità previste dalla manifestazione, che anche quest’anno propone un percorso alla scoperta di luoghi storici, artistici e culturali del territorio.

La presenza della domus nel programma del festival offre al sito un’ulteriore possibilità di visibilità, inserendolo all’interno di una rete di luoghi e monumenti che contribuiscono a raccontare la complessità del patrimonio mazarese. Dai monumenti normanni alle testimonianze archeologiche, la città può così proporre un itinerario nel quale la storia non viene presentata soltanto attraverso i luoghi più conosciuti, ma anche attraverso quei beni rimasti per lungo tempo meno accessibili. L’open day e le visite del festival costituiscono un primo momento di apertura, ma il valore di un intervento di recupero si misura anche nella capacità di mantenere nel tempo l’accessibilità, la cura e la valorizzazione del bene. Per ora, l’appuntamento è fissato per oggi, giovedì 24 settembre, dalle 10.30 alle 11.30, nella chiesa di San Nicolò Regale. La partecipazione all’open day sarà gratuita. Un’occasione per tornare a guardare da vicino quei mosaici che, sotto il livello della città contemporanea, continuano a raccontare una Mazara molto più antica.

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