Il futuro della pesca si è discusso in questi giorni a Mazara del Vallo, dove da un lato “Tesori dal Blu” ha riunito istituzioni e operatori del comparto. Il futuro della marineria locale, però, passa anche dalla capacità di fare squadra. È questo il messaggio che arriva dall’OP Autentico di Mazara, che ha riunito le famiglie degli armatori e dei pescatori per un momento di condivisione. Un incontro che ha voluto mettere al centro non soltanto l’attività dell’organizzazione di produttori, ma soprattutto il ruolo delle famiglie che, spesso lontano dai riflettori, sostengono quotidianamente il lavoro degli armatori e degli equipaggi. Una realtà fatta di sacrifici, assenze e difficoltà che si intrecciano con quelle, sempre più evidenti, di un comparto alle prese con costi crescenti, vincoli normativi e una progressiva riduzione dello sforzo di pesca. Il ruolo di presidente della OP è passato da Maurizio Giacalone a Roberto Ingargiola, che ha sottolineato il valore raggiunto dall’OP Autentico attraverso il percorso di aggregazione degli operatori della marineria mazarese.
“Con questa OP abbiamo un marchio e un’identità. Abbiamo creato un gioiellino, riunendo tanti armatori e tanti pescherecci”. Parole che rivendicano il lavoro svolto e, allo stesso tempo, indicano nell’aggregazione una delle possibili strade per affrontare le sfide che attendono la pesca. Fare rete, valorizzare il prodotto e presentarsi come una realtà organizzata può infatti rafforzare il peso di una marineria che si trova a confrontarsi con decisioni assunte a più livelli, regionale, nazionale ed europeo. Un’esigenza che emerge anche dalle parole del comandante di fregata Stefano Luciani, della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, intervenuto nel corso dell’incontro. “Mi auguro che chi di dovere a livello di Stato e Comunità Europea possa ascoltare le esigenze del settore per prendere decisioni e garantire un futuro alla pesca mazarese e a quella nazionale”. Il richiamo assume un significato particolare proprio mentre Mazara ospita gli appuntamenti di “Tesori dal Blu”, diventati occasione di confronto sulle prospettive del settore ittico e sulle difficoltà che ne stanno mettendo a rischio la sostenibilità economica e sociale.
Da una parte, dunque, il confronto istituzionale sul futuro della pesca e sulle regole che ne determinano il presente e il domani. Dall’altra, una marineria che prova a organizzarsi e a rafforzare la propria identità. Perché, in un momento nel quale molte delle decisioni decisive vengono assunte a Palermo, Roma e Bruxelles, la capacità di fare sistema può diventare una delle poche leve direttamente nelle mani degli operatori del territorio. Ed è anche da qui che l’OP Autentico di Mazara riparte, con una nuova presidenza e con l’obiettivo di proseguire il percorso di aggregazione avviato negli anni precedenti.