Formula Ambiente, a rischio 15 posti di lavoro a Trapani

redazione

Formula Ambiente, a rischio 15 posti di lavoro a Trapani

Condividi su:

giovedì 17 Settembre 2026 - 11:45

E’ una vertenza che rischia di trasformarsi in un problema occupazionale, ma anche di avere ricadute sulla qualità dei servizi ambientali, quella che coinvolge Formula Ambiente Spa e il Comune di Trapani. Al centro del confronto c’è la richiesta dell’amministrazione comunale di ridurre i servizi affidati alla società e, di conseguenza, il relativo corrispettivo annuale. Una riduzione che, secondo quanto emerso durante l’incontro tra Comune, azienda e sindacato, potrebbe mettere a rischio 15 posti di lavoro.

Il confronto in Comune

La vicenda è stata affrontata in un incontro tra la Fit Cisl e l’amministrazione comunale, alla presenza del sindaco Giacomo Tranchida, dell’assessore all’Ambiente Giuseppe La Porta e del dirigente del settore Ambiente Francesco Ala. Al tavolo anche i rappresentanti di Formula Ambiente, l’ingegnere Giovanni Picone e la dottoressa Valeria Pirrone. Secondo quanto riferito dal Comune, dopo l’approvazione in Giunta del PEF TARI era stato avviato il successivo passaggio in Consiglio comunale. L’adeguamento del PEF, tuttavia, non ha ottenuto l’approvazione dell’Aula. Una situazione che ha avuto conseguenze anche sul rapporto con la società. Nel corso dell’incontro, Formula Ambiente ha comunicato che, alla luce della riduzione dei servizi e delle conseguenti ricadute economiche, procederà nell’immediatezza all’attivazione della procedura di licenziamento collettivo. Il rischio è che siano coinvolti 15 lavoratori.

L’appello della Fit Cisl

A chiedere di trovare una soluzione sono il segretario regionale Fit Cisl Sicilia Vincenzo Traina, la segretaria generale del presidio di Trapani Rosanna Grimaudo e il componente del direttivo provinciale Fit Gaetano Rancatore. “La riduzione dei servizi non può essere affrontata esclusivamente sotto il profilo economico”, affermano i rappresentanti sindacali, sottolineando la necessità di considerare sia le conseguenze sull’occupazione sia la capacità di garantire adeguati livelli di servizio alla cittadinanza. La Fit Cisl riferisce di aver riscontrato da parte del Comune “un significativo interesse sulla vicenda” e, soprattutto, la volontà di individuare una soluzione in grado di salvaguardare i posti di lavoro e scongiurare possibili criticità anche sul piano igienico-sanitario. “Non possiamo permetterci che una vicenda legata al mancato adeguamento del PEF si trasformi in un problema occupazionale e, contemporaneamente, in un rischio per la qualità e la continuità dei servizi ambientali”, sostengono Traina, Grimaudo e Rancatore.

Il prossimo incontro il 22 settembre

Per il sindacato, la comunicazione dell’azienda sull’avvio della procedura di licenziamento collettivo rende ancora più urgente il confronto istituzionale. La Fit Cisl auspica che si possa arrivare a una soluzione prima che la procedura produca conseguenze irreversibili per i lavoratori. Il sindacato ha quindi rivolto un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, affinché contribuiscano alla ricerca di una soluzione condivisa. “Su 15 posti di lavoro non possono esserci divisioni politiche“, afferma la Fit Cisl, chiedendo di lavorare contemporaneamente alla tutela dell’occupazione e alla garanzia di servizi ambientali adeguati per la città. La vertenza sarà nuovamente affrontata nella riunione già fissata per martedì 22 settembre. La Fit Cisl ha assicurato che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda e a confrontarsi con Comune e azienda con l’obiettivo di tutelare lavoratori, servizi e cittadini.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta