L’erosione costiera a Marsala continua a destare apprensione. Alcuni tratti del lungomare, com’è noto, sono più esposti a tale fenomeno. Su tutti, la cosiddetta zona del “Fortino”: la storica costruzione militare in cemento che, ormai, è diventato una sorta di scoglio in mezzo al mare, mentre la carreggiata che collega la città con i lidi del versante sud è stata più volte oggetto di interventi di consolidamento. L’ultimo, in ordine temporale, è stato attuato dal Libero Consorzio Comunale di Trapani due anni fa, dopo che l’asfalto aveva cominciato a dare segni di cedimento a causa delle mareggiate che avevano indebolito la parte sottostante. In quell’occasione, grazie a un finanziamento della Regione Siciliana pari a 180 mila euro, l’ex Provincia coordinò i lavori di ripristino del manto stradale e dopo alcuni mesi di parziale chiusura al transito veicolare la SP84 fu riaperta.
Adesso, tuttavia, sembra che il mare abbia ripreso a erodere il tratto della curva di fronte al Fortino e il rischio è che si debba intervenire nuovamente per scongiurare situazioni di potenziale pericolo per gli automobilisti in transito. Le onde hanno ridotto la “massicciata”, scavando una nuova crepa (visibile nella foto, ndr) che senza ulteriori interventi rischia di allargarsi ulteriormente. Peraltro, la stagione autunnale ormai alle porte è tradizionalmente caratterizzata da eventi meteorologici che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione.
Di fronte a ciò, le opzioni in campo sono due: procedere con un nuovo intervento-tampone, volto a ripristinare la sicurezza del tratto in questione per un altro paio d’anni o programmare un ripensamento della SP84 con l’obiettivo di arrivare a una soluzione duratura. Un bivio che impone scelte immediate alle istituzioni preposte, nell’auspicio che gli eventi naturali non arrivino prima dei provvedimenti amministrativi.