La Finanza ferma verso la costa mazarese barca a vela carica di immigranti

redazione

La Finanza ferma verso la costa mazarese barca a vela carica di immigranti

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giovedì 03 Settembre 2026 - 08:12

Nel corso della notte appena trascorsa, l’equipaggio del G.120 “Calabrese” della Sezione Operativa Navale di Porto Empedocle della Guardia di Finanza, impegnato nel pattugliamento per il controllo delle frontiere marittime nazionali, ha individuato, al limite esterno delle acque territoriali, un’imbarcazione a vela diretta verso le coste mazaresi, la cui condotta di navigazione ha destato l’attenzione dei finanzieri. Sullo sloop, battente bandiera tunisina e lungo circa 10 metri che, navigava a vela e con buone condizioni strutturali, attraverso i sofisticati sistemi di osservazione in dotazione al Guardacoste delle Fiamme Gialle, veniva rilevato un elemento ritenuto non usuale per il tipo di imbarcazione, ovvero un piccolo battello pneumatico collocato in maniera approssimativa a prua sul ponte di coperta oltre la presenza, di due soggetti nonostante la risposta termica facesse ipotizzare altro.

Lo sloop veniva sottoposto a un primo approfondimento investigativo, in acque nazionali, attraverso il contatto radio e le dichiarazioni rese dal conduttore contribuivano ad accrescere i sospetti dell’equipaggio: l’uomo riferiva infatti di essere l’unica persona presente a bordo e indicava come finalità della navigazione una semplice attività di piacere, circostanze che risultavano non coerenti con quanto precedentemente rilevato attraverso la sorveglianza video. Gli elementi raccolti inducevano quindi i finanzieri a procedere al controllo di polizia dell’unità alle prime luci dell’alba. A seguito dell’abbordaggio veniva identificato quale conduttore un cittadino tunisino, sulla cinquantina, incensurato e proprietario dell’imbarcazione.

Il successivo controllo dell’imbarcazione consentiva di scoprire, nascosti sottocoperta, complessivamente otto migranti, tutti privi di regolare titolo per l’ingresso nel territorio nazionale. Il conduttore e proprietario dell’imbarcazione veniva tratto in arresto in flagranza di reato, mentre gli otto migranti venivano fatti sbarcare nel porto di Mazara del Vallo e affidati al dispositivo interforze e sanitario, prima di essere condotti presso il C.P.R. di contrada Milo, a Trapani. Tutti i migranti sono stati inoltre denunciati all’Autorità giudiziaria per l’ingresso irregolare nel territorio italiano mentre l’imbarcazione utilizzata per la commissione reato è stata sottoposta a sequestro, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

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