Turismo, Mazzi a Etna Forum: crescita, nuovi turisti e sfide per la Sicilia

redazione

Turismo, Mazzi a Etna Forum: crescita, nuovi turisti e sfide per la Sicilia

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sabato 29 Agosto 2026 - 22:45

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – I numeri del turismo in Italia e in Sicilia, l’importanza per l’economia, la crescita dei territori, i turisti che cambiano. Sono stati questi alcuni dei punti approfonditi durante l’intervista del direttore dell’Agenzia Italpress, Gaspare Borsellino, al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, durante la quarta giornata di Etna Forum a Ragalna. A più riprese Mazzi ha ribadito l’importanza del settore per il Prodotto Interno Lordo italiano ma anche per i risvolti internazionali. “Il turismo è un’industria. Industria non in senso tecnico – ha detto il ministro – ma è industria perchè ha un peso fortissimo sul pil; pesa per il 13%. Con tutto l’indotto si pensa possa arrivare al 25%. Un quarto del Prodotto Interno Lordo. Dobbiamo riuscire a farlo capire in Europa. Il turismo non può essere considerato come una somma di attività. Bisogna considerarlo come una piattaforma industriale”. Parole che hanno richiamato gli aspetti economici ma non solo. Occorre infatti programmare e guardare al futuro considerando i cambiamenti. “La risorsa non è il turismo – ha proseguito Mazzi -. La vera risorsa è il turista che è cambiato negli ultimi vent’anni. Oggi il turista è tecnologico, parte già sapendo dove vuole andare, ha tutte le applicazioni. I più tecnologici sono coloro che sono affezionati al cicloturismo, all’enoturismo. Questo ci obbliga a cambiare approccio. Il turista ha due valori: il denaro che porta e l’esperienza che sapremo consegnare”. “Sarà lui a diventare ambasciatore italiano”. Importanza più che duplice, quindi, che viene amplificata dai ricordi e dal passaparola, oltre i confini. Così come è accaduto per la cenere dell’Etna, che ha fermato i voli dall’aeroporto. Un aspetto sul quale Mazzi ha indicato la rotta. “I turisti vengono in Sicilia grazie all’Etna – ha proseguito – . Quello che è successo, con l’eruzione, non deve sorprenderci. Tutto deve essere gestito non come un’emergenza. Pensiamo ad una cabina di regia tra Protezione Civile, Sac, Regione e associazioni del turismo. Unendosi tutti, facendo squadra, possiamo realizzare procedure che, alla prima cenere, possano essere attuate. Il turista non vuole solo vedere la cartolina ma frequentare il territorio, vivere l’esperienza che vivono gli abitanti. Occorre informare per tempo, dare sicurezza e avere la capacità di narrare l’emergenza come attrattore”. Nonostante tutto, però, il turismo continua a confermarsi come settore in forte crescita. A confermarlo i dati. “Sono eccezionali – ha evidenziato il ministro -. Se non ci fosse stata la situazione di emergenza dell’Etna, per Catania sarebbero stati meglio. Nel periodo di agosto il tasso di saturazione, di riempimento, l’indicatore sulle più grandi piattaforme internazionali in Sicilia è stato del 68%. La media è del 52%”. (ITALPRESS).

Foto: xn5

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