San Vito Lo Capo, tragedia al depuratore: due morti, due possibili cause

redazione

San Vito Lo Capo, tragedia al depuratore: due morti, due possibili cause

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sabato 29 Agosto 2026 - 11:34

Potrebbero essere diverse le cause che hanno portato alla morte di Davide Anselmo e Francesco Bulgarella, vittime dell’incidente avvenuto il 13 agosto all’interno del depuratore comunale di San Vito Lo Capo.

È lo scenario che emerge dalle ricostruzioni pubblicate dal Giornale di Sicilia e da La Sicilia, secondo le quali l’operaio della Sige sarebbe morto dopo essere stato esposto alle esalazioni presenti nella vasca dell’impianto, mentre il soccorritore del Seus 118 sarebbe stato colpito da un infarto durante le operazioni di soccorso.

Si tratta, tuttavia, di ipotesi che dovranno essere confermate dagli accertamenti medico-legali. La Procura di Trapani, che ha aperto un’inchiesta per l’ipotesi di duplice omicidio colposo, sta infatti ancora ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti e, al momento, le due posizioni non risulterebbero formalmente separate.

Secondo le ricostruzioni, Anselmo sarebbe entrato nella vasca del depuratore per effettuare un intervento tecnico e sostituire una pompa. L’ambiente, in quel momento, sarebbe apparso vuoto e l’impianto fermo.

L’operaio sarebbe quindi entrato senza particolari dispositivi di protezione. La situazione sarebbe però cambiata improvvisamente con l’arrivo nella vasca di reflui non completamente depurati.

A quel punto Anselmo avrebbe respirato le esalazioni, accusando un malore. Avrebbe cercato di raggiungere la scala per uscire dalla vasca e avrebbe chiesto aiuto al collega rimasto all’esterno, prima di perdere i sensi e cadere.

Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza dal nucleo NBCR dei Vigili del fuoco avrebbero evidenziato la presenza, o comunque il rischio, di sostanze nocive nell’ambiente.

Diversa sarebbe invece la dinamica relativa a Francesco Bulgarella, soccorritore del 118 intervenuto sul posto.

L’operatore Seus avrebbe cercato di prestare assistenza ad Anselmo durante le concitate operazioni di soccorso, ma sarebbe stato colpito da un evento cardiaco risultato poi fatale.

Se questa ricostruzione fosse confermata dagli esami autoptici, le due morti avrebbero dunque cause differenti: l’esposizione alle esalazioni per l’operaio e un infarto per il soccorritore.

Resta da chiarire, soprattutto, perché Anselmo sia entrato nella vasca e cosa abbia provocato l’improvviso arrivo dei reflui mentre l’operaio si trovava ancora all’interno.

Sono proprio questi passaggi che potrebbero risultare determinanti per stabilire eventuali responsabilità.

Nell’inchiesta sarebbe coinvolta la Sige, società campana che gestisce il depuratore di San Vito Lo Capo e altri impianti in Sicilia.

Per avere un quadro definitivo sarà comunque necessario attendere gli esiti degli accertamenti della Procura e degli esami autoptici. Solo allora sarà possibile stabilire con certezza le cause dei due decessi e ricostruire ogni responsabilità nella tragedia che ha sconvolto San Vito Lo Capo.

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