Riceviamo e pubblichiamo: Marettimo chiede attenzione: “Una comunità, un’unica casa comune”

redazione

Riceviamo e pubblichiamo: Marettimo chiede attenzione: “Una comunità, un’unica casa comune”

A dare voce a questa esigenza è Nino Maiorana, che rivolge un appello al sindaco delle Isole Egadi, al Consiglio comunale e alle istituzioni competenti

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martedì 18 Agosto 2026 - 11:39

La gioia per la conferma della presenza dei Canossiani a Favignana e per l’arrivo di un nuovo sacerdote si accompagna, a Marettimo, a una richiesta altrettanto semplice quanto sentita: la stessa attenzione venga riservata anche alla più lontana delle isole Egadi.

A dare voce a questa esigenza è Nino Maiorana, che rivolge un appello al sindaco delle Isole Egadi, al Consiglio comunale e alle istituzioni competenti affinché si lavori per garantire a Marettimo una presenza sacerdotale stabile, non limitata ai mesi estivi.

Siamo sinceramente felici per la comunità di Favignana – sottolinea Maiorana – e accogliamo con gioia la notizia della permanenza dei Canossiani e dell’arrivo di un nuovo sacerdote. È un risultato importante, frutto dell’impegno delle istituzioni, della Congregazione e dei cittadini che hanno fatto sentire con forza il valore della presenza religiosa sull’isola”.

Proprio questo risultato, però, diventa secondo Maiorana l’occasione per riportare l’attenzione sulle esigenze di Marettimo. Una richiesta che viene formulata senza contrapposizioni e senza mettere in discussione quanto ottenuto dalla comunità favignanese.

“Marettimo non chiede privilegi. Chiede la stessa attenzione”, è il senso dell’appello.

La comunità marettimara vive da anni la difficoltà di non poter contare su un sacerdote stabilmente presente sull’isola. Durante l’estate, grazie alla disponibilità dei sacerdoti che raggiungono Marettimo, la comunità riesce comunque ad avere una presenza religiosa. Il problema si manifesta soprattutto durante i mesi invernali, quando le condizioni meteorologiche e i collegamenti marittimi rendono più complicato raggiungere l’isola.

Ed è proprio nei mesi più difficili che, secondo Maiorana, la presenza di una guida spirituale assume un valore ancora maggiore.

Da qui la domanda rivolta alle istituzioni: se per Favignana è stato possibile coinvolgere amministrazione, istituzioni e cittadini per difendere e rafforzare la presenza religiosa, perché non fare altrettanto per Marettimo?

Siamo parte dello stesso Comune, dello stesso arcipelago, della stessa comunità – afferma Maiorana –. Favignana, Levanzo e Marettimo sono sotto lo stesso tetto: la casa comune delle Isole Egadi“.

L’appello, dunque, è a un impegno concreto affinché anche Marettimo possa avere una presenza sacerdotale stabile, capace di accompagnare la comunità durante tutto l’anno e soprattutto nel lungo inverno isolano.

Una richiesta che vuole evitare qualsiasi contrapposizione tra le isole. “Non è una polemica. Non è una contrapposizione con Favignana. È una richiesta di equità, attenzione e vicinanza“, ribadisce Maiorana.

Il messaggio finale è rivolto a chi ha la responsabilità delle scelte: una comunità può dirsi davvero unita quando la stessa attenzione viene garantita a tutti i suoi territori.

Siamo felici quando una comunità riesce a ottenere ciò di cui ha bisogno. Oggi chiediamo semplicemente che quella stessa sensibilità possa diventare una possibilità anche per Marettimo – conclude Maiorana –. Perché una casa comune è davvero tale quando nessuno dei suoi figli viene lasciato solo“.

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