Un filo verde unisce due luoghi simbolo del trapanese, mettendo in collegamento arte, natura e mobilità sostenibile. Da Gibellina, capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, alla Baia di Cornino di Custonaci, l’unico tratto di costa siciliano inserito tra le località del “Mare più bello 2026”, è infatti possibile immaginare un itinerario da percorrere a bordo di un’auto elettrica, contando sulle infrastrutture di ricarica installate da Poste Italiane nell’ambito del progetto Polis. Sono quattro, complessivamente, le colonnine presenti tra i due territori: vere e proprie “pietre miliari” per chi sceglie di viaggiare in modo sostenibile e vuole scoprire borghi, paesaggi e luoghi d’arte della provincia di Trapani.
A Gibellina una colonnina è stata installata negli spazi adiacenti alla sede di via degli Elimi. A Custonaci, invece, sono tre i punti di ricarica presenti nella zona balneare di Baia Cornino. L’ultimo è stato installato proprio sul lungomare della Baia grazie al protocollo d’intesa tra Poste Italiane e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio Fonte. La nuova infrastruttura occupa una posizione particolarmente significativa: si trova infatti accanto al MAC, il Museo di Arte Contemporanea di Custonaci, recentemente inaugurato. Si tratta di un museo a cielo aperto che rafforza il legame culturale con Gibellina e che ospita dieci sculture monumentali realizzate in marmo locale.
È proprio questo intreccio tra arte e paesaggio a rendere particolarmente interessante il percorso. Da una parte Gibellina, con il suo straordinario patrimonio di arte contemporanea e la sua identità ormai riconosciuta a livello nazionale; dall’altra Custonaci, con la Baia di Cornino, il mare, il paesaggio del Monte Cofano e il nuovo museo all’aperto. Le colonnine diventano così non soltanto un servizio per automobilisti e residenti, ma anche uno strumento per rendere il territorio più accessibile ai turisti che scelgono la mobilità elettrica. La possibilità di ricaricare il proprio veicolo lungo il percorso consente infatti di combinare la visita ai centri storici con le aree naturalistiche e le principali attrazioni culturali.
Il programma di installazione nasce dalla collaborazione tra Poste Italiane e le amministrazioni locali e rientra in un progetto più ampio che prevede la realizzazione di 10 mila siti di ricarica, con colonnine Quick da 2×22 kW e una significativa presenza di infrastrutture FAST DC da 50 kW. Una vera e propria rete di “stazioni di posta” per la mobilità elettrica, distribuite nei parcheggi privati di Poste Italiane, nelle aree di sosta pubbliche vicine agli uffici postali e in diversi spazi urbani. Anche il trapanese contribuisce a questa infrastruttura: le installazioni presenti sul territorio provinciale sono oggi 16, per un totale di 32 punti di ricarica. Una rete che può rappresentare un riferimento sempre più importante per cittadini e visitatori che scelgono di muoversi in elettrico. E così, tra le opere d’arte di Gibellina e il mare di Cornino, il viaggio nel Trapanese assume anche una nuova dimensione: quella della mobilità sostenibile, capace di collegare in un unico itinerario cultura, natura e innovazione.