Da oltre 45 giorni l’isola di Levanzo deve fare i conti con una pesante riduzione dei collegamenti marittimi effettuati con le unità veloci. Una situazione che, secondo il Gruppo consiliare “Egadi Meravigliose – Sammartano Sindaco”, sta provocando disagi sempre più gravi a residenti, lavoratori e attività economiche dell’isola. La causa è legata ai lavori in corso allo scalo e all’impossibilità per gli aliscafi di attraccare. Per questo motivo, spiegano i consiglieri, sono state soppresse tre corse giornaliere, con una conseguente riduzione dei servizi di mobilità che ormai si protrae da oltre un mese.
“Non è più un’emergenza temporanea”
“Sono oltre 45 giorni – sottolinea il Gruppo consiliare – che l’isola di Levanzo subisce gravi tagli ai servizi di collegamento marittimo con unità veloci. A causa dei lavori al porto e dell’impossibilità per gli aliscafi di attraccare, sono state soppresse tre corse giornaliere”. Il protrarsi della situazione quindi ha trasformato quella che avrebbe dovuto essere una criticità temporanea in un problema strutturale. “Una situazione che oggi non è più un’emergenza temporanea, ma una criticità strutturale che penalizza residenti, lavoratori e attività economiche”, affermano i consiglieri.
La proposta dei mezzi alternativi
Il gruppo consiliare ricorda di avere avanzato fin dall’inizio una proposta rivolta al sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, attraverso un’interrogazione consiliare. L’idea era quella di chiedere la sostituzione temporanea degli aliscafi con monocarena o catamarani, mezzi ritenuti compatibili con l’attuale approdo di Levanzo, così da garantire la continuità dei collegamenti durante il periodo necessario al completamento dei lavori. “Avevamo proposto da subito una soluzione semplice con una interrogazione al Sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto: richiedere la sostituzione temporanea degli aliscafi con monocarena o catamarani, mezzi compatibili con l’attuale approdo, in attesa del completamento dei lavori”, dichiarano dal Gruppo. “Una richiesta tecnicamente fattibile che ad oggi è rimasta senza risposta”.
Le nuove corse e il nuovo scalandrone
Sul fronte dei collegamenti, viene però segnalato anche un intervento per fronteggiare le cancellazioni delle corse dovute all’avaria di un mezzo e, più in generale, le criticità determinate dai lavori allo scalo, una richiesta che arriva dal sindaco Giuseppe Pagoto e dalla sua Amministrazione. “In riferimento alla cancellazione delle corse dovute ad avaria di un mezzo ed in generale alle criticità dei collegamenti su Levanzo a causa dei lavori dello scalo androne abbiamo richiesto ed ottenuto due corse Favignana-Levanzo, alle 14.50 e alle 19.4”, viene spiegato. Parallelamente, è stata chiesta un’accelerazione delle procedure necessarie per il collaudo e la consegna del nuovo scalandrone, la cui sostituzione, viene ricordato, era attesa da decenni.
“Levanzo non è un’isola di serie B”
A preoccupare ulteriormente gli egadini è la possibilità che i collegamenti marittimi possano essere interessati da una nuova riduzione delle corse, anche a seguito della sostituzione di un catamarano con un altro aliscafo. Una scelta che secondo le Istituzioni e la politica isolana andrebbe nella direzione opposta rispetto alla soluzione proposta per garantire un servizio più capillare e adeguato alle esigenze dell’isola. Per questo il sindaco Giuseppe Pagoto chiede alla Regione Siciliana, all’Assessorato ad hoc e alla Prefetta di Trapani di intervenire con immediatezza, affinché venga individuata una soluzione definitiva e venga garantita la continuità territoriale. Il messaggio conclusivo è netto: “Levanzo non è un’isola di serie B. I cittadini hanno diritto agli stessi servizi e alla stessa mobilità garantita al resto delle Egadi”.