Dalle prime richieste di chiarimenti sulla potabilità dell’acqua alla replica dell’Amministrazione comunale, passando per interrogazioni, comunicati politici e un acceso confronto in Consiglio comunale. Nel giro di poche settimane il tema della qualità dell’acqua è diventato uno dei principali terreni di scontro politico a Mazara del Vallo. La vicenda ha preso avvio con gli interventi dell’ex sindaco Nicola Cristaldi e, successivamente, del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che hanno chiesto maggiore trasparenza sui controlli effettuati, sulla presenza di nitrati e sul funzionamento dell’impianto di denitrificazione, sollecitando la pubblicazione delle analisi più recenti.
esclusa la presenza di un’emergenza idrica
Alle richieste dell’opposizione ha fatto seguito la risposta dell’Amministrazione comunale, che ha escluso l’esistenza di un’emergenza idrica, precisando come il sistema di monitoraggio venga effettuato nel rispetto delle procedure previste e come non vi siano elementi tali da mettere in dubbio la potabilità dell’acqua distribuita alla cittadinanza. Una posizione successivamente ribadita anche dal dirigente del settore tecnico e dal responsabile del Servizio idrico integrato, che hanno escluso situazioni di pericolo per la salute pubblica. Nonostante le rassicurazioni, il dibattito non si è spento ed è approdato anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale dedicata alla relazione annuale del sindaco Salvatore Quinci. Pur non essendo inserito tra gli argomenti all’ordine del giorno, il tema è stato richiamato da diversi consiglieri, tanto che il presidente del Consiglio comunale Francesco Di Liberti ha annunciato la convocazione, entro la fine del mese, di una nuova seduta dove l’argomento sarà ampiamente dibattuto.
L’opposizione contro l’Amministrazione
Tra gli interventi più duri quello della consigliera d’opposizione Vita Maria Ippolito, che ha accusato l’Amministrazione di aver progressivamente perso il rapporto di fiducia con la città, sostenendo che il problema dell’acqua non possa essere sottovalutato. “Questo fatto dell’acqua non può essere sottovalutato per la presenza non tanto dei batteri quanto dei nitrati. Dagli studi internazionali si dice che c’è una correlazione fra i nitrati e le malattie tumorali”, ha tuonato la consigliera, annunciando l’intenzione di acquisire le analisi degli ultimi dieci anni e aggiungendo: “Se fosse vero che il livello dei nitrati è stato superiore per anni, io l’opposizione non la farò nel Consiglio comunale, ma nelle aule di giustizia”. La dura replica del sindaco Salvatore Quinci è arrivata immediatamente, con toni particolarmente decisi. “Sui nitrati questa è l’unica amministrazione che ha fatto qualcosa. Tutte quelle precedenti non hanno fatto nulla”, ha dichiarato il primo cittadino, ricordando come proprio durante il suo mandato sia stata emanata l’ordinanza di non potabilità dell’acqua e sia stato realizzato l’impianto di denitrificazione.
Quinci risponde duramente
“Venire a raccontare qui il problema dei nitrati all’unico sindaco che ha fatto l’ordinanza di non potabilità e all’unica amministrazione che ha realizzato il denitrificatore è veramente indecoroso per quest’aula”, ha aggiunto Quinci, ribadendo che “nel momento in cui, insieme all’Asp, dovessimo accertare un problema di salute pubblica, il giorno dopo firmerei un’altra ordinanza”. Il sindaco ha inoltre respinto le accuse di scarsa trasparenza, sostenendo che la propria amministrazione abbia affrontato apertamente una questione che per anni sarebbe rimasta irrisolta. La vicenda è tutt’altro che chiusa: l’opposizione continua a chiedere la pubblicazione dei dati e ulteriori garanzie sulla qualità dell’acqua; il Comune ribadisce che non esiste alcuna emergenza sanitaria e rivendica gli interventi realizzati negli ultimi anni. Il prossimo Consiglio comunale sarà anche dedicato alla questione idrica e si preannuncia particolarmente infuocato.