L’emergenza dell’acqua contaminata torna a far preoccupare Trapani. A distanza di pochi mesi dai precedenti episodi, nuove segnalazioni di non conformità sono arrivate da via Nicolò Fabrizi, via della Pace, via Orlandini, via Natale Augugliaro e da altre strade della zona di Trapani Nuova, riaccendendo i timori dei residenti e costringendo il Comune ad avviare una nuova campagna di verifiche per individuare l’origine della contaminazione. L’assessore all’Urbanistica e al Servizio Idrico Integrato, Giuseppe Pellegrino, ha spiegato che la situazione viene monitorata con la massima attenzione. “Siamo preoccupati quanto i cittadini, ma stiamo affrontando il problema seguendo tutte le procedure previste dai protocolli. Questa mattina, approfittando del turno di erogazione dell’acqua, abbiamo organizzato due squadre operative, una delle quali insieme ai tecnici dell’Asp, effettuando circa venticinque prelievi”.
Venticinque prelievi tra rete idrica e utenze private
I campionamenti sono stati eseguiti sia all’interno delle abitazioni interessate dalle segnalazioni sia direttamente sulla rete idrica. Circa dodici prelievi sono stati effettuati nelle utenze private e altrettanti in punti strategici della condotta principale. L’obiettivo è confrontare i risultati per restringere progressivamente il campo d’indagine e localizzare con precisione il focolaio della contaminazione. Secondo Pellegrino, il lavoro svolto negli ultimi mesi sulla rete rappresenta oggi un importante vantaggio.
La preoccupazione dei cittadini e le analisi private
Nel frattempo cresce la preoccupazione tra i cittadini. Alcuni residenti hanno diffuso sui social i risultati di analisi eseguite presso laboratori privati, denunciando la presenza di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi, valori che per legge dovrebbero essere completamente assenti nell’acqua destinata al consumo umano. Le immagini dei referti hanno alimentato il dibattito pubblico e le richieste di maggiore trasparenza da parte dell’amministrazione.
La richiesta di un Consiglio comunale straordinario
Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto alla presenza di Asp, Arpa, Prefettura e Protezione Civile. Secondo la parlamentare, il problema non può più essere affrontato come un’emergenza episodica, ma richiede un confronto istituzionale per garantire la tutela della salute pubblica e fornire risposte certe ai cittadini. L’Amministrazione comunale punta ora ad avere in tempi brevi l’esito delle analisi ufficiali, così da individuare l’origine dell’inquinamento e intervenire in maniera definitiva. La vicenda riporta però l’attenzione su una criticità che, dopo le ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua potabile emanate nei mesi scorsi in diverse aree della città, continua a destare forte preoccupazione tra i residenti.