“Non volevo rispondere ma visto i vari articoli pubblicati che mi tirano in ballo è obbligo fare chiarezza”. Inizia così la nota pubblicata sui social, con cui l’ex consigliere comunale Davide Parrinello racconta la sua versione sulla struttura di piazza Mameli, su cui è intervenuto il movimento Liberi.
“Dopo due anni dalla richiesta dell’amministrazione Grillo di procedere ai lavori di riqualificazione della piazza, abbiamo rimosso il chiosco storico, presente da circa 100 anni all’angolo di Porta Garibaldi, dimostrando piena collaborazione e senso di responsabilità. Successivamente, nel gennaio 2025, mi è stato comunicato di poter avviare l’iter per la nuova collocazione dell’Infopoint, individuata dallo stesso progettista della piazza e approvata dall’amministrazione allora in carica. Da quel momento ho seguito scrupolosamente tutte le procedure previste dalla legge, ottenendo i pareri favorevoli degli enti competenti fino al rilascio del Provvedimento Unico che autorizza l’installazione. Per questo motivo non comprendo l’attuale presa di posizione dell’ex sindaco. È stata proprio la sua amministrazione a chiedere lo spostamento del chiosco in quell’area e a indicarla come sede della nuova collocazione. Da parte mia non c’è mai stata alcuna opposizione: ho semplicemente accolto quanto richiesto, nell’interesse del decoro della piazza e nel rispetto del progetto di riqualificazione. Oggi, dopo aver rispettato ogni passaggio amministrativo e aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, ritengo che non vi siano motivi per ostacolare un intervento che nasce da una decisione assunta dalla stessa amministrazione che oggi sembra contestarlo. Mi auguro, pertanto, che prevalgano il rispetto degli atti amministrativi già adottati e il buon senso, consentendo l’installazione dell’Infopoint senza ulteriori impedimenti, nell’interesse della città e nel pieno rispetto della legalità” .