Bloccato tentativo di introdurre cellulari e droga nel carcere di Trapani

redazione

Bloccato tentativo di introdurre cellulari e droga nel carcere di Trapani

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venerdì 10 Luglio 2026 - 15:00

Un tentativo di introdurre materiale illecito all’interno della casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani è stato sventato grazie al tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria. A renderlo noto è la Uil Fpl Polizia Penitenziaria Sicilia, che esprime apprezzamento per l’operato degli agenti coinvolti nell’operazione. A ricostruire l’accaduto è Gioacchino Veneziano, responsabile regionale della Uil Fpl Polizia Penitenziaria Sicilia. Secondo quanto riferito dal sindacato, nella mattinata di ieri due persone avrebbero tentato di lanciare all’interno dell’istituto penitenziario alcuni involucri che si presume contenessero telefoni cellulari e sostanze stupefacenti. Non è la prima volta che ciò accade, c’erano stati tentativi di introdurre cellulari in passato in vari modi, anche con palloni da calcio o droni. E telefonini furono anche rinvenuti all’interno delle celle anni fa.

Il tentativo sarebbe stato immediatamente notato da un agente in servizio presso una sezione del carcere, che ha allertato il comando. A quel punto sono entrate in azione due pattuglie della Polizia Penitenziaria impiegate nei servizi esterni, che, al termine di un inseguimento, sono riuscite a rintracciare i due sospetti, i quali avrebbero cercato di nascondersi nelle abitazioni vicine all’istituto. I due sono stati quindi condotti presso il comando del carcere per le operazioni di identificazione e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, denunciati in stato di libertà. “Esprimiamo soddisfazione nei confronti del reparto di Polizia Penitenziaria del Pietro Cerulli di Trapani – dichiara Veneziano – per la brillante operazione resa possibile grazie all’intuito del personale e alla sua versatilità d’impiego anche nei servizi esterni”.

Il sindacato coglie inoltre l’occasione per rinnovare il proprio plauso a tutto il personale dell’istituto, sottolineando come gli agenti continuino a contrastare il traffico di oggetti non consentiti tra l’esterno e l’interno del carcere nonostante la cronica carenza di organico. “La professionalità degli operatori – conclude Veneziano – merita di essere valorizzata. Ci auguriamo che l’amministrazione attivi le procedure necessarie da trasmettere al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché venga riconosciuto il lavoro svolto, soprattutto in un momento particolarmente difficile, segnato da aggressioni, ferimenti e da condizioni di lavoro che spesso incidono sul morale del personale”.

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