Non si può dire che l’Amministrazione Di Girolamo, quando esplose la vicenda, non avesse ragione. Poi la riqualificazione fu uno dei baluardi della sindacatura Grillo che però non ha mai visto la sua riapertura. Adesso un epilogo sembra andare in scena sulla storia, troppo lunga, che vedeva la piscina comunale di Marsala al centro di un contenzioso tra la società che la gestiva – in Ati con altre imprese – e il Comune lilybetano. Il Tribunale civile infatti, ha dato ragione al Comune nella causa contro l’Associazione Sportiva Dilettantistica Blu Water, capofila dell’Ati. La società è stata condannata a risarcire complessivamente oltre 365mila euro per canoni concessori non versati, utenze insolute, danni causati dalla mancata manutenzione dell’impianto e spese legali.
La concessione era stata affidata nel 2017. Secondo il giudice, il gestore non avrebbe rispettato gli obblighi contrattuali, lasciando insoluti i canoni e trascurando la manutenzione della struttura. In merito abbiamo sentito l’ex assessore allo Sport Ignazio Bilardello, che per mesi abbiamo ricorso chiedendo quando la piscina comunale sarebbe riaperta, ma ad oggi ci sono stati solo slittamenti e adesso la nuova Amministrazione comunale si trova a rivedere lo stato dell’opera. “La piscina comunale è stata una delle mie priorità”, afferma ricordando che dopo l’escussione della fideiussione da 100 mila euro il Comune dispose ulteriori verifiche tecniche, dalle quali emerse una “totale assenza di manutenzione”. Bilardello sottolinea che adesso il Comune dovrà recuperare quasi mezzo milione di euro: “Il controllo è un dovere”, conclude, definendo la sentenza un importante risultato a tutela del patrimonio pubblico.