Valerio Valenti rompe gli indugi: chi è il futuro candidato sindaco di Trapani

redazione

Valerio Valenti rompe gli indugi: chi è il futuro candidato sindaco di Trapani

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venerdì 03 Luglio 2026 - 07:18

Certe candidature arrivano nel momento in cui tutti le attendono. Altre, invece, scelgono di sorprendere. Quella di Valerio Valenti appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Dopo mesi di indiscrezioni, incontri riservati e voci sempre più insistenti nei corridoi della politica e nelle piazze della città, l’ex prefetto ha sciolto ogni riserva annunciando ufficialmente la propria disponibilità a candidarsi alla guida di Trapani. Una mossa che anticipa di circa due anni la naturale scadenza amministrativa, salvo l’ipotesi di una conclusione anticipata dell’attuale esperienza di governo cittadino. È una candidatura che nasce lontano dalle dinamiche tradizionali dei partiti e che punta a costruire un percorso fondato sul civismo, sull’autonomia e sul coinvolgimento diretto della comunità.

Chi è l’ex prefetto Valenti

Valenti, già prefetto di Firenze e Trieste, già capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno e oggi consigliere di Stato, porta con sé un curriculum istituzionale di primo piano. Ma il messaggio con cui ha scelto di presentarsi ai trapanesi guarda soprattutto al futuro. “Trapani deve ritrovare la propria bellezza e trasformarla in una risorsa”. È questa la bussola che orienta la sua visione amministrativa. Una bellezza che, nelle sue parole, non si esaurisce nelle qualità naturali del territorio – il mare, il sole, il vento – ma che deve tradursi in sviluppo, servizi, opportunità economiche e qualità della vita. Nel suo primo intervento da candidato ha richiamato anche il pensiero di don Lorenzo Milani, indicando nell’ascolto e nella partecipazione gli strumenti attraverso cui ricostruire il rapporto tra amministrazione e cittadini.

“Non sono il Messia”

Tutti devono mettersi nell’animo il bene della comunità”, ha affermato, indicando un metodo che, nelle intenzioni, dovrà precedere perfino la definizione del programma elettorale. Ed è proprio su questo punto che Valenti ha scelto di distinguersi. Nessun programma già confezionato, nessun elenco di promesse da presentare in conferenza stampa. Anzi, quasi una presa di distanza dalla politica costruita a tavolino. “Avrei potuto presentare un programma in quattro e quattr’otto, magari facendolo scrivere all’intelligenza artificiale, come ormai fanno in molti” -, ha scritto con tono ironico sul proprio profilo Facebook -. Ma sarebbe stato un errore di presunzione. Non ho il verbo incarnato, non sono il Messia e non voglio esserlo. Il programma voglio costruirlo insieme ai trapanesi”. Una dichiarazione che diventa anche metodo politico.

Al via ai forum tematici coi cittadini

A partire da settembre prenderanno infatti il via una serie di forum tematici aperti ai cittadini, alle associazioni, ai professionisti e a quanti vorranno contribuire alla definizione delle priorità amministrative. Saranno i bisogni della città, sostiene Valenti, a indicare le linee d’intervento. Accanto a lui sta già lavorando il gruppo “Drepanensis 2.0”, destinato a diventare il laboratorio civico del progetto. Nei prossimi giorni nascerà anche una piattaforma dedicata alla raccolta di proposte e suggerimenti, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente la cittadinanza nella costruzione del programma. Per il momento non esiste ancora una coalizione definita né un quadro di alleanze. Valenti ha lasciato intendere la volontà di mantenere il progetto distante dalle logiche delle appartenenze tradizionali.  La sfida, dunque, sembra voler andare oltre gli equilibri della politica.

Il cambio metodo

Il candidato insiste soprattutto sulla necessità di cambiare metodo, prima ancora che amministrazione. “Trapani deve cambiare marcia e accelerare per non restare insaccata nelle nebbie”, scrive, invitando sostenitori e critici ad abbandonare le polemiche dei social per confrontarsi sulle idee e sulle soluzioni. L’impressione è che la campagna elettorale verso le prossime amministrative sia iniziata molto prima del previsto. E che la discesa in campo di una figura istituzionale come Valerio Valenti sia destinata a modificare gli equilibri di una competizione che, fino a poche settimane fa, sembrava ancora lontana. Da oggi, invece, il conto alla rovescia verso Palazzo d’Alì può dirsi ufficialmente aperto.  

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