Sarà giovedì 25 giugno la data in cui si riunirà per la prima volta il Consiglio comunale di Marsala. Di fatto, a un mese dal voto per le amministrative (25-26 maggio) che hanno sancito la vittoria della coalizione di Andreana Patti.
Il presidente uscente Enzo Sturiano ha fissato la seduta di insediamento dopo essersi consultato con i colleghi consiglieri. I lavori avranno inizio alle 15.30.
Saranno 8 i punti all’ordine del giorno: la seduta, nella consueta sede di Sala delle Lapidi, sarà aperta dal giuramento dei neo-eletti e dalla nomina degli scrutatori. Si proseguirà con la convalida dell’elezione dei consiglieri comunali, previa verifica delle condizioni previste dalla legge.
A seguire si procederà con la verifica delle eventuali ipotesi di incompatibilità per i consiglieri neo-eletti. Ci sarà poi il giuramento della sindaca Andreana Patti, che terrà il suo primo discorso davanti all’assise civica, come hanno fatto i suoi predecessori. Infine verrà votato il presidente del Consiglio comunale, in quello che rappresenta uno dei passaggi politici più delicati di questa fase. Sarà, infatti, un primo e importante test per la nuova maggioranza, che dovrà dimostrare di aver trovato un nome condiviso da tutti i gruppi. Numerosi i nomi filtrati fin qui (Giovanni Maniscalco, Lillo Gesone, Linda Licari, Eleonora Milazzo, Piergiorgio Giacalone, Gabriele Di Pietra, Michele Gandolfo) ma la sensazione è che il nodo si scioglierà soltanto alla vigilia della prima seduta consiliare. Dal dibattito e dalla votazione successiva sarà possibile capire anche come si muoverà la minoranza, che potrebbe proporre una candidatura di bandiera o – in caso di difficoltà della maggioranza – influire sull’elezione del presidente.
A seguire, da ordine del giorno si procederà all’elezione del vicepresidente e del terzo componente dell’ufficio di presidenza, che, con ogni probabilità, toccherà a un rappresentate delle forze di opposizione.
Nelle sedute successive verrà ufficializzata la nomina dei presidenti e dei componenti delle commissioni consiliari e verranno resi noti i nomi dei capigruppo. Dopo di chè, l’attività del Consiglio comunale potrà entrare davvero nel vivo, con l’esame di quegli atti che caratterizzano le funzioni di indirizzo e controllo che la legge attribuisce al massimo consesso civico.