Echi di luce: le pennellate surreali si Gaspare Bertolini

Camilla Marino

Echi di luce: le pennellate surreali si Gaspare Bertolini

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domenica 02 Agosto 2026 - 15:16

Favignana è la casa di un prolifico e grandissimo artista che racconta l’arcipelago delle Egadi attraverso le sue pennellate intense e vibranti: Gaspare Bertolini.Probabilmente, lo conoscete già: in passato l’ho presentato più volte sia sul giornale che avete tra le mani, che con servizi online. Ma per voi cari lettori che vi approcciate per la prima volta al mondo della “farfalla del Mediterraneo”, i suoi quadri sono un trionfo di surrealismo ed espressionismo.

Eppure, osservandoli, si può scorgere una vena realista: le sue sono fotografie di paesaggi favignanesi, filtrate dal suo sguardo. Le pupille sono la sua lente, la sua mente fa *click* e la sua mano magistrale mette in atto la “post produzione”. Ed ecco che le coste, la collina di Santa Caterina, gli animali che popolano le acque cristalline e le barche dei pescatori si animano tramite strutture armoniosamente geometriche.Giochi figurativi di forme variegate che rendono ogni sua esecuzione tridimensionale, viva e radiosa.I contorni di ogni soggetto e componente delle sue opere rifuggono il colore nero, ma vengono delineati da un elaborato mix tra il blu ciano e l’oltremare: la sfumatura che emerge è una tonalità di blu affatto fredda, al contrario, appare calda, intensa, corposa, brillante, come un’onda che ti accoglie e ti travolge quando decidi di tuffarti tra i flutti. È un abisso marino che compone le scene delle sue tele grezze.Gaspare Bertolini esplora la modernità per mezzo di quello che si potrebbe definire un Realismo Visionario. E queste immagini immortalate nell’articolo che state leggendo sono i suoi nuovi quadri di quest’anno, creati durante l’inverno ed esposti, quando è estate, in una via adiacente a Piazza Europa. Ogni volta che Gaspare mi permette di visitare il suo personale atelier, rimango strabiliata: non smette mai di sorprendermi. Vorrei possedere un castello solo per collezionare tutti i suoi lavori enormi e maestosi. Un sentimento condiviso da gran parte della comunità egadina: non esiste attività commerciale, ristorante, locale o privato a Favignana che non abbia appesa alla parete una copia stampata di tali meraviglie o addirittura gli originali.

Il capolavoro di questa nuova serie è il dipinto raffigurante alcuni dei tonnaroti e rais più famosi della storia dell’isola: dall’alto, a poppa, Angelo Ventrone; a sinistra con la maglia rossa, lo Stagnino; a destra con la maglia gialla, Benito; a sinistra, Ferdinando; l’uomo al centro, in piedi, è Luigi; in basso a sinistra, Rocco; a destra, Gioacchino; e poi, sulla prua in primo piano, Clemente Ventrone, tanto stimato e compianto.Gaspare, in anteprima, mi ha persino mostrato la tela preparatoria della versione ancora più grande di questa composizione. Ma tale lavoro non sarà terminato fino all’anno prossimo. Un altro grande rais, Salvatore Spataro, l’ultimo rimasto in vita, compare in un’altra rappresentazione, raffigurante una lampara con cui, una volta, si pescavano i pesci durante le ore notturne. Un manufatto che presenta uno splendido gioco di luci.

Insomma, stiamo parlando di un uomo che è stato in grado di conquistare il cuore di chiunque, comunicando la bellezza di Favignana con la sua arte straordinaria. Dagli scorci delle cave di calcarenite, ai paesaggi costieri, agli ipnotici tramonti che incantano e conquistano…

Lui non si lascia sfuggire niente, perché è l’isola stessa a ispirarlo ogni giorno, come una Musa che seduce sussurrando il fascino della Vita. In effetti, il famoso compositore nostrano Giacomo Puccini (1858 – 1924) lo diceva: “L’ispirazione è un risveglio, una fuga da tutte le facoltà umane, e si manifesta in tutte le grandi conquiste artistiche”.

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