Barbagallo: “Centrodestra non è più maggioranza, tocca a Pd compattare fronte alternativo”

redazione

Barbagallo: “Centrodestra non è più maggioranza, tocca a Pd compattare fronte alternativo”

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sabato 13 Giugno 2026 - 23:46

Una coalizione ampia, inclusiva e fondata su un programma condiviso per costruire l’alternativa al centrodestra in Sicilia. È questa la linea tracciata dal segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, durante la Direzione regionale del partito che si è svolta a Termini Imerese sotto la guida della presidente Cleo Li Calzi.

La strategia del Pd: più dialogo con gli alleati

Barbagallo ha ribadito la necessità di rafforzare il tavolo di confronto con tutte le forze del campo progressista, sulla scia dell’esperienza maturata durante le recenti elezioni amministrative. Secondo il segretario dem, il percorso verso le prossime Regionali dovrà partire da una piattaforma programmatica comune che metta al centro sostenibilità, giustizia sociale, equità e lotta alle diseguaglianze. Sul tema della leadership, il Pd non cambia posizione: il metodo individuato per scegliere il futuro candidato alla presidenza della Regione resta quello delle primarie. Una proposta che sarà sottoposta agli alleati nelle prossime settimane, insieme all’avvio di una vasta campagna di ascolto che coinvolga parti sociali, categorie produttive, associazioni e realtà del territorio.

Amministrative, il Pd rivendica il risultato

Ampio spazio della relazione è stato dedicato all’analisi delle recenti elezioni amministrative, che Barbagallo definisce come la migliore tornata elettorale degli ultimi anni per il Partito Democratico in Sicilia. Il Pd evidenzia di avere raddoppiato il numero dei consiglieri comunali eletti, passando da 17 a 32 nei Comuni interessati dal voto con sistema proporzionale. Tra i risultati più significativi vengono citate le vittorie di Marsala, Agrigento e Lentini, oltre alle conferme ottenute a Termini Imerese e Floridia, dove il Pd si è affermato come primo partito. Particolarmente rilevante, secondo i dem, il ridimensionamento del centrodestra: dei 11 Comuni governati prima del voto nei centri chiamati alle urne con il proporzionale, oggi ne controlla soltanto 4. Positivi anche i risultati ottenuti a Messina, Milazzo e Agrigento, dove il partito è tornato a conquistare rappresentanza istituzionale dopo anni di assenza.

Sicurezza, sanità e legalità: l’attacco al Governo Schifani

Nella parte finale della relazione, Barbagallo ha rivolto un duro attacco al governo regionale e al centrodestra, accusati di avere costruito un sistema politico fondato su clientele e logiche di appartenenza. Il segretario del Pd ha richiamato l’attenzione sulle emergenze legate a sicurezza e legalità, citando gli episodi intimidatori registrati negli ultimi mesi a Palermo e denunciando la carenza di organici nelle forze dell’ordine e nella Direzione Investigativa Antimafia. Secondo Barbagallo, il contrasto alla criminalità deve andare di pari passo con investimenti nelle periferie, nella scuola, nella formazione professionale e nella valorizzazione delle straordinarie risorse culturali e turistiche della Sicilia.

L’amichettismo secondo il PD

Critiche severe anche sulla gestione della Regione, dove il Pd denuncia un modello basato sull’amichettismo e sulla distribuzione delle risorse secondo criteri politici anziché meritocratici. Al centro delle contestazioni anche la situazione della sanità siciliana, descritta come un sistema che penalizza i cittadini meno abbienti. “Il diritto alla salute – ha affermato Barbagallo – non può dipendere dal reddito o dalle conoscenze personali”. Da qui l’appello finale all’unità del partito e del campo progressista per costruire una proposta politica alternativa e competitiva in vista delle prossime elezioni regionali.

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