Quartieri Mazara, al via le iscrizioni all’Albo Unico: “Più partecipazione dei cittadini”

Luca Di Noto

Quartieri Mazara, al via le iscrizioni all’Albo Unico: “Più partecipazione dei cittadini”

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venerdì 12 Giugno 2026 - 06:00

A meno di un mese dall’approvazione in Consiglio comunale del nuovo Regolamento dei Quartieri e delle Consulte dei Quartieri, l’Amministrazione passa dalla fase normativa a quella operativa. Con la pubblicazione dell’avviso per l’iscrizione all’Albo Unico dei cittadini attivi e delle realtà associative, prende forma uno degli strumenti cardine della riforma voluta dall’assessore alla Partecipazione Gianfranco Casale, che aveva illustrato la filosofia alla base del nuovo impianto regolamentare. Il nuovo sistema individua undici quartieri cittadini: Affacciata-Giangreco, Banna, Casa Santa, Centro Storico, Costiera, Madonna del Paradiso, Madonna dell’Alto-Gorgorosso, Makara, Tonnarella-Sicomio-Carmine, Transinico-Torretta e Tre Valli.

Dalla riforma alla fase operativa

L’Albo sarà articolato in due sezioni: una dedicata ai cittadini attivi e una riservata a enti, associazioni, scuole e realtà religiose. Le domande dovranno essere presentate entro il 20 giugno. Proprio Casale aveva spiegato come il nuovo regolamento fosse il risultato di tre anni di sperimentazione nei quartieri cittadini, durante i quali l’amministrazione ha verificato punti di forza e criticità del modello precedente, confrontandosi con referenti delle consulte, associazioni e cittadini attivi. “Il nuovo regolamento? Molti contenuti sono sovrapponibili a quelli del vecchio regolamento. Gli elementi di novità sono legati a tre anni di sperimentazione in cui abbiamo avviato le pratiche di comunità all’interno dei quartieri, notando che c’erano discrepanze tra quelli che erano gli effetti voluti, sperati, auspicati dall’amministrazione nell’attivare processi di partecipazione vera e di cittadinanza attiva all’interno dei vari territori comunali e poi gli effetti notati. Abbiamo fatto una verifica con tutti gli attori che hanno a vario titolo partecipato alle attività dei quartieri, i referenti, i membri delle Consulte e abbiamo poi attivato un confronto con altri Comuni dove si attuano le stesse pratiche, poi sintetizzando tutto nel nuovo regolamento”.

Assessore Gianfranco Casale

L’Albo Unico e il ruolo dei cittadini attivi

Tra le principali novità vi è proprio la creazione dell’Albo Unico, attraverso il quale i cittadini potranno candidarsi a svolgere un ruolo attivo all’interno delle consulte. “In particolare – prosegue Casale – cambia che l’attività delle consulte è legata all’attività volontaristica delle persone che vogliono farne parte, per cui se io cittadino mi ritengo di voler prestare un servizio alla mia piccola comunità dovrò fare istanza al Comune ed entrare all’interno di un albo che poi mi permetterà di essere riconosciuto dall’ente come cittadino attivo all’interno della Consulta. Poi abbiamo distinto tra i cittadini attivi residenti e chi invece opera all’interno del quartiere perché fa parte di un’associazione, di un collettivo, di una parrocchia, di un gruppo informale o semplicemente perché ha un’attività commerciale che insistendo in quel quartiere fa sì che come cittadino mi senta trasportato a voler dare una mano all’interno della vita sociale di quel quartiere”.

Nuovi strumenti per la partecipazione

Il regolamento introduce inoltre una nuova organizzazione territoriale, riducendo il numero dei quartieri e riconoscendo formalmente strumenti come i Patti di collaborazione, i Patti di cittadinanza e i Centri civici. “Abbiamo cercato di comprimere il numero dei quartieri andando a unire il quartiere Sicomo-Carmine con quello di Tonnarella e abbiamo riconosciuto i patti di collaborazione, i centri civici come luoghi per l’attività e per lo sviluppo di pratiche di comunità all’interno dei quartieri, istituendo anche le giornate di quartiere e i patti di cittadinanza che permetteranno alle Consulte di quartiere di realizzare anche dei grossi progetti in collaborazione con l’amministrazione interagendo in maniera costruttiva nella realizzazione anche di opere che possono essere inserite nelle varie pianificazioni, nel piano delle opere pubbliche in primis”. L’assessore sottolinea infine come l’esperienza maturata in questi anni abbia mostrato realtà molto diverse tra loro, con quartieri particolarmente dinamici e altri meno partecipativi. “I quartieri sono partiti con velocità e modalità diverse. L’obiettivo è continuare a formare su quelle che sono le pratiche partecipative e far capire ai cittadini quali sono i confini all’interno dei quali il regolamento vuole individuare nei quartieri uno strumento di crescita e di sviluppo delle comunità all’interno della nostra città”. Nelle prossime settimane l’amministrazione comunale avvierà una serie di incontri nei diversi quartieri per illustrare le novità introdotte dal regolamento e favorire la partecipazione dei cittadini alle nuove Consulte. 

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