Tari, Quinci non ci sta: “Basta populismo, chi non paga scarica il peso sugli altri”

Luca Di Noto

Tari, Quinci non ci sta: “Basta populismo, chi non paga scarica il peso sugli altri”

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giovedì 21 Maggio 2026 - 07:00

A Mazara del Vallo il tema Tari continua ad alimentare tensioni politiche, polemiche sociali e un clima sempre più acceso tra amministrazione comunale, opposizioni e cittadini. Da settimane la questione dei tributi locali è infatti al centro del dibattito cittadino, soprattutto dopo i numerosi casi di pignoramenti e procedure esecutive avviate dal Comune nei confronti di contribuenti morosi. Situazione che ha provocato proteste, critiche e prese di posizione politiche. Sul tema è intervenuto con toni duri il sindaco Salvatore Quinci, che ha scelto di difendere apertamente l’operato dell’amministrazione e la linea adottata dal Comune sul recupero dell’evasione tributaria.

Il problema: l’evasione

Basta comizi da social, basta politica fatta per raccogliere like senza spiegare la verità ai cittadini”, ha dichiarato il primo cittadino, entrando subito nel cuore della polemica. Secondo Quinci, il problema principale resta l’elevata evasione della Tari in città. Un fenomeno che, a suo dire, finirebbe per penalizzare soprattutto quei cittadini che pagano regolarmente. “La tariffa viene calcolata sui costi effettivi del servizio, questo viene spalmato su tutte le bollette dei cittadini e delle imprese, per cui non esiste il sindaco magico che abbassa la Tari con una diretta urlata o un post su Facebook, questo non si può fare”, ha detto il sindaco. Quinci ha quindi ribadito la scelta dell’amministrazione di intensificare il contrasto all’evasione tributaria, ricordando come il percorso di recupero crediti sia iniziato già diversi anni fa. “A Mazara del Vallo esiste una percentuale troppo bassa di cittadini che pagano le tasse. Questo vuol dire che pochi pagano per tutti quanti. Noi abbiamo deciso di usare un metodo diverso: stanare tutti quelli che da anni non pagano la Tari”.

Le rateizzazione: il precedente del 2020

Il sindaco ha poi rivendicato il tentativo compiuto dall’amministrazione nel 2020 attraverso un regolamento che consentiva rateizzazioni agevolate anche con importi minimi.Abbiamo invitato tutti a rateizzare anche rate minime di 50-100 euro. Sapete in quanti hanno partecipato? Pochi, pochissimi e tanti di questi hanno pagato la prima rata e poi non hanno pagato più”. Da qui la difesa della linea dura adottata dal Comune negli ultimi mesi, compresi i pignoramenti che hanno provocato forti reazioni in città. “I pignoramenti che arrivano adesso arrivano dopo sei anni in cui chiediamo ai cittadini di pagare. E allora basta col populismo dei pignoramenti”. Lo scontro politico attorno al tema dei tributi locali, insomma, è aperto. Da una parte l’amministrazione comunale, che insiste sulla necessità di recuperare milioni di euro non riscossi; dall’altra chi accusa il Comune di avere adottato misure troppo aggressive nei confronti di famiglie già in difficoltà economica. E così Quinci ha anche puntato il dito contro chi propone abbassamenti delle tasse senza indicare coperture finanziarie.

Chi oggi urla ‘abbassiamo le tasse’ senza spiegare come recuperare milioni di euro non pagati sta prendendo in giro la città”. Secondo il sindaco, il vero nodo della questione sarebbe quello dell’equità fiscale. “La vera giustizia sociale non è legittimare quelli che non vogliono pagare le tasse, ma portare rispetto a coloro che hanno sempre fatto il proprio dovere nei confronti della città, magari spesso anche con fatica”. Infine, il primo cittadino ha annunciato una stretta ulteriore sulle posizioni ancora irregolari. “Entro il 31 dicembre di quest’anno emergeranno tutte le posizioni irregolari, questa volta senza sconti, senza sanatorie”. Messaggio, quest’ultimo, accompagnato anche da un ultimo appello ai cittadini: “Regolarizzatevi, aderite alla rottamazione dei tributi locali”. Ma la questione relativa ai Tributi locali, intanto, continua a dividere profondamente la città e resta terreno di scontro.

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