Depurazione nel trapanese, ritardi e cantieri ancora aperti: “Non può essere solo burocrazia”

redazione

Depurazione nel trapanese, ritardi e cantieri ancora aperti: “Non può essere solo burocrazia”

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martedì 12 Maggio 2026 - 23:20

Si è tenuta ieri nella Commissione UE dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’audizione richiesta dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, dedicata agli interventi inseriti nella programmazione FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) per il completamento delle opere strategiche necessarie al superamento delle procedure di infrazione europea sulla depurazione delle acque reflue urbane in Sicilia. La seduta ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dei principali interventi nell’Isola, con particolare attenzione anche alla provincia di Trapani, dove diversi progetti risultano ancora in fase di completamento o progettazione.

On. Cristina Ciminnisi

Valderice, trovate le risorse mancanti per il depuratore

Per quanto riguarda Valderice, nella zona di contrada Annamaria è previsto l’adeguamento del depuratore e il completamento della rete fognaria. Durante l’audizione è stato confermato che mancavano circa 329 mila euro necessari alla copertura delle vasche dell’impianto, somme che sono state reperite attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione. La conclusione dei lavori è prevista entro il primo semestre del 2026.

Castellammare e Scopello, iter ancora lunghi

A Castellammare del Golfo è invece prevista la realizzazione del nuovo impianto di depurazione. Attualmente il progetto si trova nella fase di verifica rispetto ai nuovi criteri ambientali minimi (CAM), con conclusione dell’iter prevista nel secondo semestre del 2027. Situazione ancora preliminare per Scopello, dove l’intervento riguarda il sistema fognario dell’area. Sono infatti ancora in corso le indagini propedeutiche alla progettazione e non si è ancora arrivati alla redazione del progetto esecutivo. La fine dell’iter è prevista nel primo semestre del 2027.

Mazara del Vallo, tempi fino al 2029

Più complessa la situazione a Mazara del Vallo, nella zona di Bocca Arena, dove si sta procedendo alla firma dei contratti con i nuovi progettisti incaricati sia del potenziamento del depuratore sia della realizzazione del collettore delle acque nere verso l’impianto. Per il potenziamento del depuratore di Bocca Arena la conclusione è prevista nel secondo semestre del 2028, mentre per il collettore fognario i tempi si allungano ulteriormente fino al primo semestre del 2029.

Ciminnisi: “Quindici anni di commissariamento devono fare riflettere”

Nel corso dell’audizione, la deputata del Movimento 5 Stelle ha espresso forte preoccupazione per i ritardi accumulati negli anni. “Quello della depurazione non può continuare a essere affrontato soltanto come un problema burocratico o legato alle sanzioni europee”, dichiara Cristina Ciminnisi. “Questo commissariamento dura da quasi quindici anni e dovrebbe farci interrogare seriamente sulle responsabilità politiche e amministrative accumulate nel tempo”. La parlamentare regionale sottolinea come si tratti di infrastrutture fondamentali non solo per evitare le infrazioni comunitarie, ma anche per garantire qualità ambientale e sviluppo economico. “Parliamo di opere essenziali per la tutela dell’ambiente, per la salute pubblica, per la qualità del mare e per il futuro turistico ed economico dei nostri territori”, aggiunge la deputata. “Non è normale che nel 2026 ci siano ancora comunità che aspettano reti fognarie efficienti, progetti esecutivi o coperture finanziarie minime per completare impianti già realizzati”. Infine, Ciminnisi annuncia che l’attenzione della Commissione resterà alta sull’avanzamento degli interventi. “La Commissione continuerà a monitorare lo stato di avanzamento delle opere e noi continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti non restino sulla carta. La depurazione deve diventare finalmente una priorità concreta per la Sicilia e per il trapanese”, conclude la deputata del Movimento 5 Stelle.

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