Il coordinamento formato da cittadini, cittadine e realtà sociali del territorio torna a mobilitarsi contro la militarizzazione Usa a Birgi. È stato infatti convocato per domenica 10 maggio, alle ore 17:00, un presidio in Piazza della Repubblica (Piazza Loggia) a Marsala, con l’obiettivo di ribadire un deciso no al progetto di insediamento di un centro di addestramento per i caccia F-35 presso la base militare di Birgi. La mobilitazione nasce dalla crescente preoccupazione per quello che viene definito un processo di militarizzazione della Sicilia. Secondo i promotori del Comitato No F-35 Trapani-Birgi, il potenziamento delle infrastrutture belliche all’interno della base del 37° Stormo non rappresenterebbe un intervento isolato, ma si inserirebbe in una “…strategia più ampia che vede l’isola assumere un ruolo sempre più centrale nello scacchiere militare del Mediterraneo. In questo scenario, mentre Sigonella continua a essere un punto nevralgico delle operazioni strategiche, l’eventuale creazione di un hub per gli F-35 a Birgi rischierebbe di vincolare il territorio a logiche di guerra, penalizzando lo sviluppo civile”.
A preoccupare i cittadini non è soltanto la prospettiva futura, ma anche le ricadute già evidenti nella vita quotidiana. Diverse famiglie residenti nelle aree limitrofe alla base segnalano infatti un livello di inquinamento acustico ormai insostenibile, aggravatosi nelle ultime settimane a causa dell’intensificarsi delle attività militari. Una situazione che, denunciano, compromette il diritto alla salute e alla tranquillità. In un contesto internazionale segnato dall’aumento dei conflitti, i promotori del presidio invitano a riflettere sulle scelte politiche e strategiche in atto. L’obiettivo è quello di opporsi a un modello economico legato alla guerra e chiedere che le risorse pubbliche vengano destinate al benessere della comunità. “Birgi deve diventare un ponte di pace, non un arsenale”, è il messaggio lanciato dal coordinamento. L’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza, per dimostrare che la voce del territorio può incidere sulle decisioni e aprire un confronto pubblico. L’appuntamento è fissato per domenica 10 maggio alle ore 17 in Piazza Loggia.