Cimitero di Paceco nel degrado tra erbacce e disservizi: scoppia il caso

redazione

Cimitero di Paceco nel degrado tra erbacce e disservizi: scoppia il caso

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lunedì 04 Maggio 2026 - 07:33

Il consigliere comunale Salvatore Ricciardi, capogruppo del gruppo misto, ha presentato un’interrogazione consiliare urgente indirizzata al sindaco Aldo Grammatico e all’Assessore all’Ecologia e Ambiente, denunciando le gravi condizioni in cui versa il cimitero comunale di Paceco. Secondo quanto segnalato, l’area cimiteriale si trova in uno stato di abbandono ormai inaccettabile: erba alta fino a coprire le lapidi nei campi di inumazione, ingresso invaso da vegetazione incolta e una generale assenza di decoro. A questa situazione si aggiunge la mancata risoluzione di una rottura idrica che, da giorni, priva i cittadini di un servizio essenziale, causando notevoli disagi.

Tra le criticità evidenziate anche la gestione della colonia felina presente all’interno del cimitero, ritenuta inadeguata. In particolare, viene contestata l’alimentazione degli animali in prossimità dei loculi, nonostante siano disponibili aree esterne già destinate a tale scopo. “Non si tratta più di semplici disservizi — dichiara Ricciardi — ma di una situazione di abbandono che mortifica la dignità dei defunti e il rispetto dovuto ai loro familiari. È necessario intervenire immediatamente con azioni concrete e non più rinviabili”. Con l’interrogazione, il consigliere chiede chiarimenti sui motivi dei mancati interventi, tempi certi per il ripristino del servizio idrico e l’adozione di misure urgenti per restituire al cimitero condizioni minime di decoro e funzionalità. Viene inoltre sollevata la questione delle eventuali responsabilità politiche e amministrative per il protrarsi dell’incuria.

Ricciardi ha infine richiesto una risposta immediata in aula e una risposta scritta nella prima seduta utile del Consiglio comunale. La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della gestione dei servizi pubblici locali e la necessità di garantire standard adeguati, soprattutto in luoghi simbolo della memoria e del rispetto collettivo.

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