Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Italia, con la benzina ormai vicina alla soglia di 1,9 euro al litro. Un aumento che pesa su automobilisti e famiglie e che arriva in concomitanza con la revisione delle accise decisa dal governo. Secondo gli ultimi rilevamenti, il prezzo medio della benzina in modalità self service ha raggiunto circa 1,89 euro al litro, mentre il gasolio si mantiene sopra i 2 euro. Ancora più alti i listini lungo la rete autostradale, dove i costi risultano sensibilmente maggiori, soprattutto in occasione degli spostamenti legati ai ponti primaverili. Alla base dei rincari c’è anche il recente intervento sulle accise. Il governo ha infatti prorogato il taglio, ma in forma ridotta e non uniforme: lo sconto sulla benzina è stato abbassato a circa 5 centesimi al litro, mentre per il gasolio resta più consistente, intorno ai 20 centesimi.
Una scelta che ha avuto effetti immediati sui prezzi alla pompa. Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, la riduzione del beneficio fiscale sulla benzina potrebbe tradursi in un aumento medio fino a oltre 18 centesimi al litro, con un aggravio di circa 9 euro per un pieno. Anche a Roma e nel resto del Paese il caro carburanti è ormai evidente: i distributori registrano rialzi diffusi e in pochi giorni i prezzi sono tornati a correre, riaccendendo le polemiche sul costo della mobilità e sull’efficacia delle misure adottate. Il taglio delle accise, introdotto nei mesi scorsi per contenere gli effetti della crisi energetica, è stato progressivamente rimodulato nel tempo. In precedenza la riduzione era più ampia e uniforme, mentre oggi la differenziazione tra benzina e diesel riflette l’andamento diverso dei prezzi internazionali e la necessità di contenere l’impatto sui conti pubblici.
Resta però alta la preoccupazione delle associazioni dei consumatori, che parlano apertamente di una nuova “stangata” per milioni di italiani. Il rischio è che l’aumento dei carburanti finisca per incidere non solo sui costi degli spostamenti, ma anche su trasporti e prezzi al consumo. Il tema torna così al centro del dibattito politico ed economico, con la richiesta di interventi più strutturali per calmierare i prezzi e garantire maggiore stabilità in un settore strategico per famiglie e imprese.